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Dimissioni in blocco da Forza Italia: Berteletti (Subiaco), Neocliti (Ardea), Ambrosio (Frascati) Ottavi (Agosta) e Paolucci (Grottaferrata)

I cinque consiglieri di diversi importanti comuni della Provincia di Roma hanno inviato le loro dimissioni in una motivata nota trasmessa al coordinatore Battilocchio

Subiaco – Cinque consiglieri comunali in raccordo ed in blocco hanno scritto a Battilocchio, quale coordinatore provinciale di Roma di Forza Italia una nota congiunta con la quale comunicano in blocco la sofferta decisione di lasciare il partito. L’iniziativa, intrapresa da un raccordo così esteso assume una forte caratterizzazione sul panorama politico azzurro che potrebbe indurre a riflettere i dirigenti di un partito che probabilmente è troppo chiuso ed arroccato su posizioni statiche e poco evolutive.

Questo comunque il testo integrale della nota congiunta:

Caro Coordinatore,  con la presente ti comunichiamo la nostra intenzione di lasciare il coordinamento provinciale di
Forza Italia, del quale facciamo parte a seguito del congresso dello scorso Marzo.
Negli ultimi anni abbiamo chiesto al partito più volte un cambio di passo, di aprirsi alla società
civile, di permettere una vera partecipazione. Abbiamo sempre creduto nella sua possibilità di
rilancio, difendendolo anche nei momenti più difficili. Oggi però ci rendiamo conto che l’esigenza
di rinnovamento non è più rimandabile. A rischio c’è l’esistenza dell’area liberale, popolare e
riformista del centrodestra, che si sta smarrendo a causa dell’assenza di una solida rappresentanza
politica, ruolo centrale un tempo esercitato proprio da Forza Italia.
La nostra è una decisione sofferta, poiché anni di militanza all’interno di un partito dalla storia
gloriosa non possono e non devono cancellarsi, ma allo stesso tempo necessaria. Un modello di
partito chiuso su se stesso, riconducibile solo a pochi decisori, non è lo spazio nel quale vogliamo
operare e portare avanti le istanze dei nostri territori.
Troppe volte abbiamo ribadito l’assoluta esigenza di un’organizzazione democratica che partisse dal
basso, dagli attivisti e dagli amministratori locali, che ogni giorno affrontano le numerose criticità
delle città della Provincia di Roma rimboccandosi le maniche e mettendo in campo il massimo
impegno.
Speravamo che i congressi, anche questi richiesti a gran voce da noi, potessero rappresentare l’inizio
del cambiamento tanto caldeggiato. Non è stato così fin dal giorno del loro svolgimento. Più che
partecipanti ad una sana competizione democratica, ci siamo sentiti ospiti in casa d’altri, quasi a
creare fastidio più che ad essere considerati, a prescindere dal risultato finale, un valore aggiunto al
confronto che si è tenuto, che, al contrario, si è rivelato un momento positivo e di crescita politica e
culturale per tutti. Nonostante questo ci siamo comunque messi in discussione e, una volta eletti, ci
siamo fatti trovare pronti a collaborare, sicuri che si potesse iniziare un serio percorso innovatore.
Abbiamo trovato la tua disponibilità nel considerare le nostre posizioni, ma questo, oggi, non è più
sufficiente. I coordinamenti, così come concepiti, non sono messi in condizione né di operare con
efficienza, esautorati persino della mansione di rapportarsi con i quadri locali del partito per definire
le alleanze elettorali nelle città del territorio di competenza, né di svolgere quel ruolo aggregativo e
programmatico che dovrebbe invece costituire la loro missione principale.
D’altra parte, non possiamo che esprimere la nostra insoddisfazione anche in merito alle vicende
nazionali, dove, oltre l’atteggiamento del partito spesso percepito come ambiguo, si è passati
dall’avvio di una fase di transizione verso una nuova forma organizzativa, all’ennesimo direttorio
che, essendo nominato, non può dare risposta al diffuso grido di cambiamento e maggiore
democrazia interna.
Da domani ci aspetta una strada diversa, non priva di ostacoli. L’unica strada percorribile e capace
di generare nuove speranze ed aspettative. Lavoremo con umiltà affinché i valori, la visione e
l’attenzione per i territori possano trovare il giusto riconoscimento in un contesto più aperto e
moderno. Quello che, secondo noi, serve al centrodestra ed al nostro Paese.
Un ringraziamento profondo lo rivolgiamo al Presidente Berlusconi, per essere stata la nostra guida
inesauribile per anni e per averci trasmesso la passione per la politica e l’amore per l’Italia che oggi
muove ogni nostra iniziativa.
Buon lavoro,
ROMA, il 11.09.2019
Matteo Berteletti (Consigliere Comunale di Subiaco)
Raffaella Neocliti (Consigliere Comunale di Ardea)
Mattia Ambrosio (Consigliere Comunale di Frascati)
Gianluca Paolucci (Consigliere Comunale di Grottaferrata)
Giovanni Ottavi (Consigliere Comunale di Agosta)

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