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Riorganizzazione della Guardia di Finanza in Abruzzo, molte le novità introdotte dalla riforma

L’Aquila – Dall’inizio di quest’anno è in vigore la riforma dei Reparti territoriali della Guardia di Finanza. Concepita per garantire una più diffusa presenza delle Fiamme Gialle sul territorio nello svolgimento della mission di polizia economico-finanziaria a tutela del bilancio pubblico, delle Regioni, degli Enti locali e dell’Unione Europea, la revisione fa seguito a quella che, a partire dal 2018, ha interessato i Reparti Speciali del Corpo rendendoli più snelli e operativi anche al fine di fornire maggiore collaborazione alle Authority di riferimento (Autorità Nazionale Anticorruzione, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Autorità Garante per la Privacy, Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente e Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni).

Sono tante le novità introdotte con la nuova riforma: le Brigate sono state trasformate a livello di Tenenza – cosa già avvenuta, sin dall’anno 2013, per quelle abruzzesi di Ortona, Popoli, Nereto e Roseto degli Abruzzi – comandate, ora, da Luogotenenti in possesso di elevata esperienza di servizio; l’istituzione di nuovi Gruppi territoriali – uno per ogni provincia abruzzese – farà sì che venga assicurata più efficacemente la funzione di indirizzo e coordinamento dell’attività svolta nell’ambito del territorio assegnato ai Nuclei Operativi, alle Compagnie e Tenenze dipendenti, operanti in ridisegnate circoscrizioni o presso valichi di confine, porti e aeroporti internazionali.

Con tale riforma, i Reparti specializzati Anti Terrorismo – Pronto Impiego (i ccdd. “Baschi Verdi”) assicurano con maggiore capillarità – in Abruzzo con sede a Pescara, ma in grado di muoversi con celerità dalla linea costiera su tutto il territorio regionale, e non solo – il contrasto ai traffici illeciti ed il concorso al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica; sono state, inoltre, rinforzate le attività di presidio delle Stazioni del SAGF (Soccorso Alpino della Guardia di Finanza) – lungo la dorsale appenninica centrale, alle Stazioni di L’Aquila e Roccaraso, che, come noto, si distinsero nelle operazioni di soccorso del gennaio 2017, si è di recente aggiunta la Stazione di Abetone Cutigliano, in provincia di Pistoia – quella per le funzioni di controllo e di soccorso in alta montagna e nei luoghi impervi o colpiti da calamità naturali.

Tutti questi Reparti continueranno ad operare in stretta collaborazione con i Nuclei di Polizia Economico Finanziaria – anch’essi recentemente rivisitati in Abruzzo – istituiti uno per ogni provincia del nostro Paese, retti da Ufficiali superiori.

L’intento è evidente: non solo l’innalzamento della qualità della presenza dei Reparti sull’intero territorio, ma anche e soprattutto la crescita dei livelli di responsabilità, compiuto con l’affidamento di tutte le unità operative a militari di qualificata competenza.

La riforma, insomma, attuata proprio nell’anno in cui il Corpo festeggia i 245 anni dalla sua fondazione, giunge dopo l’istituzione della polizia economico-finanziaria avvenuta con il Decreto Legislativo 19 marzo 2001 n. 68 e risponde all’esigenza di adeguare la struttura ordinativa della Guardia di Finanza alle sempre maggiori richieste d’intervento istituzionale dettate dall’attuale contesto socio-economico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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