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Rinunciarono alla gita per restare con il loro amico disabile, per gli alunni di Trasacco arriva il premio di Mattarella

Trasacco. Il presidente Mattarella ha premiato i bambini di Trasacco per il loro generoso e solidale gesto di rinunciare ad una gita a Roma per restare accanto al loro amico disabile, il quale sarebbe stato impossibilitato a recarsi nella capitale.

Così con una targa, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha conferito il riconoscimento ai bambini della classe 5A della scuola primaria – Istituto comprensivo Trasacco, che all’epoca dei fatti frequentavano la quarta, per evidenziare il loro alto senso di solidarietà.

Sono tra i giovani “altruisti, generosi, mossi da un forte senso di comunità” che il presidente della Repubblica ha voluto ringraziare per l’esempio dato. Proprio agli alunni di Trasacco, la cui storia fece commuovere tutta l’Italia, è stata consegnata una delle tre targhe per azioni collettive.

La motivazione è stata che con la “forza della loro amicizia” sono riusciti a non far sentire solo il loro amico. La classe era partita per Roma di buon mattino con il bus. Dopo aver visitato una mostra erano tornati sul bus per spostarsi verso il Colosseo. Arrivati a destinazione la pedana che permetteva al loro compagno disabile di scendere si è rotta e così non potendo lui lasciare il bus tutta la classe si è unita e ha deciso di rinunciare a vedere le bellezze della città eterna. Il loro gesto solidale ha commosso l’Italia intera e per questo, dopo vari premi ricevuti, anche il presidente Mattarella ha voluto rendergli onore.

 

“Erano in visita scolastica a Roma i giovanissimi studenti dell’istituto comprensivo di Trasacco quando hanno deciso di interrompere la gita nella Capitale per solidarietà con un loro compagno di classe”, si legge tra le motivazioni del Quirinale, “a causa di un guasto alla pedana del pullman il loro compagno infatti non avrebbe potuto partecipare alla visita programmata in città. Dopo diversi tentativi di riparazione falliti, ai ragazzi, di nove anni, era stato chiesto d’incamminarsi comunque per le vie del centro, come previsto. Ma la solidarietà e l’amicizia hanno prevalso su tutto il resto: i bambini si sono rifiutati di scendere senza il loro amico”.