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L’ex Chiesa di Sant’Antonio a Pereto rinasce come pinacoteca: tra stendardi storici e opere di pregio, ora si attende il quadro

Un pezzo importante della storia di Pereto ha trovato una nuova e prestigiosa veste. L’ex chiesa di Sant’Antonio, uno spazio storico recentemente trasformato dal Comune in una curata sala polifunzionale e pinacoteca, rappresenta ormai il cuore pulsante della memoria cittadina e accoglie già al suo interno pezzi di grande valore affettivo per il paese, come il primo stendardo di San Giorgio e un pregevole gruppo ligneo secolare. È proprio per arricchire ulteriormente questa nuova cornice culturale che l’Amministrazione Comunale, su iniziativa del sindaco Giacinto Sciò, ha formalizzato la richiesta per trasferirvi anche la tela raffigurante Sant’Antonio abate e Sant’Antonio da Padova, attualmente custodita nel soppalco della chiesa di San Giorgio. L’obiettivo della giunta è chiaro: riportare il dipinto nella sua naturale collocazione originaria per affiancarlo ai tesori già esposti e renderlo fruibile al pubblico in occasione dell’imminente e attesa commemorazione per gli 800 anni dalla nascita di San Francesco, evento che animerà la sala dall’11 aprile al 26 maggio. L’operazione ha già incassato un primo benestare sia da parte della Diocesi di Avezzano sia dal rappresentante legale della parrocchia. Tuttavia, trattandosi di un’opera legata a doppio filo alla devozione locale, resta fondamentale il rispetto per la sensibilità della cittadinanza: è stato infatti stabilito un periodo di circa una settimana durante il quale chiunque tra i fedeli non sia d’accordo con il trasferimento potrà farlo presente in qualsiasi momento rivolgendosi direttamente a don Lauro Donizeti Conceicao. Trascorso questo lasso di tempo, se non emergeranno opposizioni, la parrocchia redigerà la propria lettera ufficiale di accettazione. A quel punto, l’atto parrocchiale e la formale richiesta del Comune verranno congiuntamente consegnati al responsabile dei beni artistici della Diocesi per chiudere definitivamente l’iter burocratico. Un percorso all’insegna del dialogo e dell’ascolto, per far sì che la valorizzazione di questo nuovo polo artistico avvenga in piena armonia con tutta la comunità.