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Il caso dell’orsa Sebastiana nel Parco Nazionale: il WWF: “serve maggiore collaborazione dei cittadini”

Redazione – “All’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ci troviamo, ancora una volta, a fare i conti conorsa sazioni umane dannose per gli orsi presenti e sentiamo il dovere di associarci alle raccomandazioni fatte dall’Ente Parco nel comunicato stampa diffuso nella giornata odierna”- afferma Antonello Santilli, Presidente della OA WWF Abruzzo Montano.
L’orsa Sebastiana, costantemente monitorata dagli operatori del Parco, aveva avuto da poco i suoi tre cuccioli, con i quali si trovava la notte tra il 24 e il 25 agosto, quando veniva inseguita da un’autovettura nel centro abitato
di Pescasseroli, così come testimoniato anche dal video dell’accaduto diffuso in rete.
Nell’intento di scappare lontano dall’autovettura, in preda alla paura per le sorti dei suoi piccoli, perdeva due dei
cuccioli, uno fortunatamente ritrovato successivamente.
Speranza di ritrovare anche l’ultimo cucciolo, il WWF tiene a sensibilizzare le persone al fine di creare una giusta
convivenza tra uomo e animale e ad esortare cittadini e turisti a non inseguirli o disturbarli in altri modi.
“Capiamo che il contatto con gli animali è una delle maggiori attrazioni del territorio, ma è necessario mantenere
la giusta distanza per evitare pericoli a loro e anche a noi stessi. Inseguire con l’autovettura l’orso è inutile,
pericoloso, dannoso, oltreché codardo”- conclude il Presidente del WWF Abruzzo Montano.

Comunicato stampa : Avv. Antonello Santilli
Presidente O.A. WWF Abruzzo Montano

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