Nuovo stadio della Roma a Pietralata, la Giunta approva la delibera: il progetto avanza, ma la protesta continua
ROMA – La Giunta Capitolina ha approvato la delibera relativa al progetto del nuovo stadio della AS Roma nell’area di Pietralata. Un passaggio amministrativo rilevante che dà continuità al percorso avviato nel 2023 con la dichiarazione di pubblico interesse e che porterà ora il provvedimento all’esame dell’Assemblea Capitolina per il voto definitivo.
Sul progetto è intervenuto il presidente del Municipio IV, Massimiliano Umberti, sottolineando come l’intervento non riguardi esclusivamente la realizzazione di un impianto sportivo, ma rappresenti un più ampio piano di rigenerazione urbana e trasformazione di un intero quadrante della città.
Il progetto interessa complessivamente 27 ettari, di cui 11,6 destinati a verde pubblico e 3,5 ettari a piazze e percorsi pedonali, per un totale di circa 15 ettari di spazi pubblici scoperti. Lo stadio avrà una capienza di 60.605 posti, con una curva da circa 23.000 spettatori, tra le più grandi d’Europa. Sono inoltre previsti un museo, un fan store, spazi commerciali, il parco dello stadio e un parco centrale, oltre a tre velostazioni, migliaia di posti bici e collegamenti ciclopedonali con la Stazione Tiburtina.
L’investimento complessivo supera 1 miliardo di euro e, secondo i promotori, porterà ricadute positive in termini di occupazione, indotto economico e nuove infrastrutture. Dal Municipio IV arriva l’impegno a seguire tutte le fasi del procedimento con attenzione, ponendo al centro rigenerazione urbana, verde fruibile, mobilità sostenibile, sicurezza e servizi per i residenti.
Parallelamente, tuttavia, il fronte contrario al progetto continua la protesta. Comitati e associazioni del territorio ribadiscono le proprie perplessità sull’impatto ambientale, sulla sostenibilità dell’intervento e sulle conseguenze per il quartiere, annunciando nuove iniziative e mobilitazioni mentre l’iter amministrativo prosegue.
Il confronto resta dunque aperto: da un lato l’amministrazione e i sostenitori dell’opera parlano di un’occasione storica di riqualificazione urbana, dall’altro una parte dei residenti continua a chiedere maggiore tutela del territorio e soluzioni alternative per l’area di Pietralata.