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Svelato il segreto dell’Exultet dei Marsi, nel 1057 celebrò la pace tra la Diocesi di Carsoli e quella dei Marsi

L'antichissimo canto, detto anche preconio pasquale, rinvenuto in audio video in una ricerca storica curata dal professore Mario Di Domenico

Carsoli – E’ stato ritrovato un documento storico unico nel suo genere riguardante l’anno 1057. Nella notte Santa di Pasqua per la prima volta venne annunciato l’exultet dei Marsi,che celebrava la riunificazione e la pace ritrovata tra la Diocesi dei Marsi e quella separatasi di Carsoli.  

Una eccezionale documentazione  storica è stata ricostruita in due interessanti video realizzati dal professor Mario Di Domenico e dalle Associazioni “I marsi e Viam Pacis”.

Il materiale video-audio diffuso sul canale youtube del citato ed apprezzato cattedratico, è frutto di una minuziosa ricerca riguardante l’anno 1057. La notte del sabato santo di quell’anno – racconta il prof. Di Domenico – un diacono, prese il rotolo dell’EXULTET fresco di scrittura nello scriptorium di Montecassino ed inchinatosi al Vescovo Pandolfo, ai chierici e presbiteri tutti,  salì sul pulpito della Chiesa di Santa Sabina. Lo dispose sull’apposito scrinium. Poi lo srotolò lentamente verso il popolo che attendeva fedelmente l’annuncio della Reurrezione ma attonito anche per il documento di cui tanto s’era parlato giacché celebrava la riunificazione e la pace ritrovata tra la Diocesi dei Marsi e quella separatasi di Carsoli. Il popolo, per la prima volta ascoltò il canto del preconio Pasquale e della Pace, chiese la grazia e per a prima volta vide i colori meravigliosi della liturgia scritta.. . ma c’era un problema, troppi cani, troppa violenza, e poi quel Dio rapace e serpente… Rimase attonito al Nunzio e Amen. L’amanuense aveva esagerato, ma a distanza di mille anni si è potuto svelare il mistero. Queste sono due brevi clip la prima dedicata al rito di quella notte e la seconda al mistero. Manca il terzo segreto – conclude il professore – che potrete leggere quest’estate. Buon ascolto, anzi buona visione”. Di seguito si può visualizzare la prima parte e la seconda parte: 

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