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Politica a Carsoli, Marcangeli: “Caso Pantalone è apertura danze elettorali, serve chiarezza sulle vere motivazioni dei contrasti”

Marcangeli, quale memoria storica ed ex sindaco lancia l'idea per una unione di forze sociali, con nuove idee e metodi senza bandiere partitiche.

Carsoli – Dopo una fase di torpore si è infiammato il clima politico locale, e pubblichiamo di seguito integralmente una nota inviataci dall’Avv. Giovanni Marcangeli: “La conferma di Pierluigi Pantalone al Consiglio di amministrazione dell’Aciam  -spiega Marcangeli – ha di fatto aperto le danze della campagna elettorale amministrativa di Carsoli. Risulta però non facile comprendere le pretattiche ed i posizionamenti : il PD,  sia pure “con grande rammarico” (sembra il linguaggio dei vecchi democristiani di altri tempi come me) prende atto dell’abbandono da parte del Sindaco di Carsoli degli elettori del centrosinistra. La Nazzarro è accusata di uno strappo “doloroso” e di tradimento per aver appoggiato la scelta della riconferma di Pierluigi Pantalone all’Aciam. Domenico D’Antonio, capogruppo della minoranza di centrodestra in Comune, nel mettere il dito nella piaga, evidenza l’immobilismo amministrativo del Comune e punta il dito contro la Nazzarro (che però ha contribuito ad eleggere un esponente del centrodestra all’Aciam). Bah!  Tra l’altro le designazioni negli enti sovracomunali appartengono alle rappresentanze marsicane dei partiti e vengono effettuate in un gioco di compensazioni reciproche. Se queste sono le avvisaglie della campagna elettorale e delle strategie  degli esponenti più in vista dei due schieramenti, credo che non ci capiremo molto almeno fino a quando non saranno svelate le vere intenzioni degli uni e degli altri: chi candiderà il PD ? Chi candiderà il Centro destra? Io desidero offrire questa riflessione ai lettori da cittadino e da politico di lungo corso: Carsoli non ha bisogno di liste amministrative riconducibili alle bandiere dei partiti, ma da liste composte da persone di buona volontà , giovani ed anziani che abbiano come denominatore comune, non il perseguimento dell’interesse di bottega di questo  o di quel partito, bensì lo sviluppo sostenibile del Comune, la salvaguardia dell’ambiente e l’incremento delle attività turistiche e terziarie che consentano la rinascita di una economia stagnante e di un paese che, lo dico con tristezza, rischia di morire giorno dopo giorno. Non entro nella lite tra il PD e la Nazzaro, Dio me ne guardi che io voglia fare il difensore degli uni o dell’altra, ma una cosa lasciatemela dire agli uni ed all’altra: l’amministrazione comunale non può essere – ma purtroppo lo è stata- propaggine esecutiva del PD ma deve avere un tono ed un livello istituzionale rivolto a tutti e non solo ai cittadini di uno stesso colore. Chi scrive ha fatto le spese di tale visione settaria della pubblica amministrazione. D’altro canto il Sindaco non è più tale se, essendo eletto direttamente dal popolo, non ha dietro di sé il consenso  della maggioranza degli elettori. Ed allora tronchiamo sul nascere questi tentativi maldestri di aprire la campagna elettorale amministrativa: scendano in campo tutti coloro che vogliono proporre programmi e che hanno idee nuove di cambiamento. Cerchiamo di unire le forze sociali ed umane non nell’ottica partitica,  – conclude Marcangeli – per presentare agli elettori nuove proposte, nuove prospettive, nuovi volti  con l’impegno di tutti coloro che abbiamo buona volontà e voglia di dare un fattivo contributo”.

        

                                                                                     

 

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