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Decreto sicurezza, il Sindaco di Tivoli si scaglia contro Salvini: “presentare ricorso alla Corte Costituzionale”

Tivoli – “Come Sindaco e come persona condivido pienamente la visione di un Paese accogliente e solidale, attento ai bisogni delle realtà più deboli sia della nostra nazione sia del bacino del Mediterraneo, sia dei cosiddetti Paesi “poveri” – ha dichiarato il primo cittadino di Tivoli, Giuseppe Proietti, anche a seguito delle sollecitazioni in merito avanzate, attraverso la stampa, da alcune forze politiche locali -. Tra l’altro in questo senso recentemente ci sono stati diversi richiami anche da parte del mondo del volontariato e della Chiesa. Lo stesso Pontefice, anche nell’Angelus di ieri, ha rivolto ai leader politici europei un appello all’accoglienza, sostenendo la necessità di porre maggiore attenzione alle esigenze dei più deboli, in tutti i sensi. Nel merito del Decreto Sicurezza, anche io ritengo che i principi a cui è ispirato non siano assolutamente in linea con i valori costituzionali di uguaglianza, solidarietà e accoglienza”. “Questo sul piano dei principi. Altro è a mio parere invece il piano delle istituzioni e del rispetto da parte dei rappresentanti delle istituzioni sia della Costituzione sia delle leggi – ha proseguito Proietti-. Pertanto quando si ritiene che una norma, come in questo caso il Decreto Sicurezza, non sia in linea con i valori costituzionali, a mio parere la strada da perseguire non è la “disubbidienza civile”, che si pone al di fuori della Costituzione; la Carta prevede infatti che la Costituzione e le leggi siano rispettate e fatte rispettare dai Sindaci. Ritengo quindi che siano da utilizzare gli strumenti che la Costituzione stessa mette a disposizione delle istituzioni come, in questo caso, il ricorso di legittimità alla Corte Costituzionale. Pertanto visto che il Comune non può presentare un ricorso di questo genere, come Sindaco, e lo farò a breve anche attraverso una lettera, chiedo al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, che sosterrò politicamente in questa sua iniziativa, di ricorrere alla Corte Costituzionale per il ristabilimento dei valori posti a fondamento della Costituzione Repubblicana”. (Comunicato stampa Comune di Tivoli)

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