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Comitato del Ponte: “Carsoli invivibile tra puzze, mancanza di parcheggi, incuria e degrado”

Il comitato punta il dito contro l'amministrazione comunale

Carsoli – Dal comitato del Ponte di Carsoli riceviamo e pubblichiamo la seguente nota: ”

L’ aumento delle PUZZE della Piana del Cavaliere sono solo l’ultima disgrazia che si è abbattuta su Carsoli. In certi momenti non si respira e non si riesce a capire (o non si vuole far sapere) da dove vengano questi cattivi odori: solo dopo proteste e petizioni da noi sollecitate ed appoggiate, si è tentata una discussione: senza approdare a niente.

A nulla sono valse le notizie allarmanti per i danni alla salute dei cittadini.

Un paese invivibile dove la vitalità di altri tempi è solo un ricordo: c’erano una volta strade piene di gente e di studenti, negozi frequentati, incontri tra vicini di casa, manifestazioni di aiuti reciproci. Dopo che le scuole sono chiuse da 10 anni anche i negozi chiudono; non c’è più vita perché la gente vive altrove.

Cosa caratterizza oggi Carsoli? Difficoltà di traffico, di movimento, di parcheggio, strade allagate in caso di pioggia, aria irrespirabile.

Due paesi separati dal fiume e dalla ferrovia collegati solo da un archetto che, se si chiude, devi fare tre Km. per andare al Comune o alla ASL da una parte e Via degli Alpini dall’altra.

Sembrava che volessero finalmente realizzare il Ponte tra Via Turano e Via della Pompa! ma hanno preferito altro. I parcheggi che potevano essere recuperati coprendo il fiume dinanzi alle Poste, sono andati in fumo.

Si aspettava il prolungamento del sottopasso ferroviario per spostare gli autobus su Via degli Alpini; anche questo è rimasto bloccato.

Se devi percorrere Via di Villaromana devi prima vedere se riesci ad entrare, per una segnaletica errata e parcheggi fuori posto.

Più di qualche volta abbiamo dovuto raccogliere vetri e sporcizia dai giardinetti per l’incolumità dei nostri bambini; mettono i cartelli per vietare palloni e biciclette, sempre nei giardinetti, e poi nessuno controlla: ci sono cani, corse di biciclette e incontri di calcio!

E i giochi, anche alla Pineta, sono in gran parte inservibili; e a ripulire i campi di Pallavolo e calcetto ci ha dovuto pensare un gruppo di giovani volontari.

I Fiumi (v. in particolare Sant’Antonio e le Ripi) sono diventati boscaglie; poi facciamo la diga senz’acqua (perché non ne facciamo una anche nella Vallata di Colli?) e non ripuliamo fiumi, tombini e griglie e quando piove si allagano strade e sottopassi.

 Ma la caratteristica più interessante sono le CACCHE DEI CANI! Le trovi dappertutto; anche se ci facevano schifo abbiamo fatto una documentazione fotografica; ma non serve: lo vedono tutti con i propri occhi.

Noi vogliamo bene agli animali, ma anche…alle nostre scarpe e a quelle dei nostri bambini che quando escono da scuola si trovano a pestare queste cacche e te le riportano a casa.

Ma tant’è! un’amministrazione impegnata in litigi e rimpasti comunali non può pensare al  Paese”.