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Visita di Mattarella a Tagliacozzo, lettera aperta di Rita Tabacco: ” il silenzio del Presidente ha lasciato un senso di vuoto”

Tagliacozzo – L’avv. Rita Tabacco in seguito alla visita del Presidente della Repubblica Italiana on. Sergio Mattarella, ha deciso di scrivere una lettera aperta al Capo dello Stato, inerente la visita avvenuta in Tagliacozzo e successivamente nella Marsica. Questo il testo integrale che ci è stato trasmesso per la pubblicazione:

Ill.mo Signor Presidente della Repubblica,

         sono Rita Tabacco, sono nata e vivo a Tagliacozzo. Ho esercitato in Roma, sino al 2013, funzioni dirigenziali presso il Ministero Infrastutture, Tutt’ora, come avvocato, insieme ad alcuni colleghi, sono impegnata nella difesa degli Ospedali minori e dei “Punti Nascita d’Abruzzo”, Presidi depotenziati dal Piano Sanitario a danno degli utenti più deboli.

         Desidero ringraziarla, Signor Presidente, per la sua presenza nella mia cittadina il 06.07.2019.

         Avverto però l’esigenza di esternare, con rispetto, il mio stupore di cittadina e di responsabile di alcuni gruppi di volontariato cattolici locali.

Il Presidente, a mio modesto parere, è la più alta espressione dello Stato di diritto. Nell’ambito della accoglienza istituzionale, la gente desidera comunicare, nelle forme possibili, con il massimo Organo dello Stato.

         A Tagliacozzo, applausi, saluti, numerose presenze, hanno testimoniato civilmente il sentimento popolare nella sua più alta manifestazione. Ma il silenzio, la assoluta mancanza di alcun messaggio, seppure breve, in “risposta” allo Stato, comunità, presente così numeroso, hanno lasciato, in me, un senso di vuoto. Direi un dispiacere, per la mancata risposta a coloro, molti dei quali giovani, semplici, modesti  cittadini che hanno scelto di acclamare il nostro Presidente. Sottolineo quindi, con rispetto che a Tagliacozzo avrebbe dovuto essere più adeguato il tempo della sua permanenza e più articolato e significativo il suo intervento. La presenza, al di sopra di un “dettato di protocollo”, che non può e non deve “prevalere” sulla comunicazione tra i cittadini e i vertici dello Stato, restando ferme le esigenze di sicurezza presidenziali.

         Tale considerazione è ancora più importante alla luce dell’attuale contesto istituzionale e politico, che la stampa e i mezzi di informazioni riferiscono assai delicato. Constatiamo in un clima di incertezza che stiamo respirando, situazione di disagio che caratterizzano, purtroppo, alcuni esponenti di Poteri dello Stato, nell’ambito delle Funzioni istituzionali.

         All’incontro con il Garante della nostra Costituzione, è mancata però la comunicazione, il messaggio che è stato offerto invece ai paesi vicini a Tagliacozzo. Messaggio che testimonia, a mio modesto avviso, nella sua più alta espressione, lo Stato di diritto, Stato  nato dalla Resistenza, dalla Corte Costituzionale: la nostra Costituzione sulla quale i Governanti e la gente, è necessario riflettano anche in memoria del sacrificio dei nostri padri.

         Con stima

                                                                           Rita Tabacco