Una cabina di regia interforze, coordinata dalla Questura di Roma, è scesa in campo nell’area della stazione Termini con un dispositivo composito che ha visto impegnati agenti della Polizia di Stato, militari della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto, insieme a personale dell’ASL RM1 e della Sala operativa sociale del Comune di Roma.
A guidare le operazioni è stato il Dirigente del Commissariato di P.S. Viminale, che, all’esito di un briefing operativo sotto le volte dell’ingresso principale dello scalo ferroviario, ha definito obiettivi e direttrici di intervento insieme agli altri attori istituzionali coinvolti.
Determinanti sono stati i risultati conseguiti sul fronte delle ispezioni amministrative agli esercizi commerciali. La sinergia tra Polizia di Stato, Capitaneria di Porto ed ispettori della ASL SIAN si è sviluppata in verifiche meticolose che spaziano dalla tracciabilità degli alimenti e della filiera ittica al controllo delle condizioni igienico-sanitarie degli impianti.
Le attività messe in campo hanno consentito di tracciare un quadro di irregolarità sommerse confluite nella elevazione di sanzioni amministrative per oltre 11mila euro, con il contestuale sequestro di più di 160 kg di alimenti.
Nel dettaglio, in un ristorante etnico, le gravi carenze igienico-sanitarie riscontrate hanno determinato la sospensione temporanea della attività. Sempre all’interno del predetto esercizio, l’intervento congiunto ha portato al sequestro di oltre 100 kg di alimenti, tra cui 83 kg di prodotti ittici risultati privi di tracciabilità.