CGIL: assemblea nazionale delle delegate e dei delegati industria. FIOM Il lavoro al centro per un futuro sostenibile
Si è svolta ieri, 23 aprile 2026, presso il Teatro Italia di Roma, l’Assemblea Nazionale delle delegate e dei delegati dell’industria della CGIL, dal titolo: “Il Ruolo del Lavoro per nuove e sostenibili politiche industriali”. L’evento ha visto una partecipazione straordinaria, con la FIOM Abruzzo protagonista grazie a una presenza massiccia che ha portato al centro del dibattito nazionale le crisi e le potenzialità dei territori regionali.
L’Abruzzo Protagonista: Il No alla Desertificazione Industriale
La delegazione abruzzese ha occupato un posto di rilievo nella Capitale, facendosi portavoce di un territorio che rifiuta la rassegnazione. Sotto il coordinamento del Segretario Generale della FIOM della provincia dell’Aquila, Diego Di Francesco, si è ribadito che le province abruzzesi non possono essere lasciate ai margini dei piani di sviluppo nazionali.
L’azione sindacale sul territorio, rinvigorita da questa nuova fase di mobilitazione, punta a contrastare la desertificazione industriale, chiedendo investimenti che garantiscano stabilità e futuro occupazionale, specialmente per le nuove generazioni che si affacciano nel settore metalmeccanico.
Landini: “Sospendere il Patto di Stabilità per salvare l’industria”
Il momento clou della giornata è stato il confronto tra il Segretario Generale della CGIL, Maurizio Landini, e il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini. Landini ha lanciato messaggi molto forti sulla necessità di un cambio di rotta nelle politiche economiche:
“Dobbiamo avere il coraggio di chiedere la sospensione del Patto di stabilità: non per sprecare risorse, ma per investire nel lavoro e nella transizione. Senza investimenti pubblici massicci, l’industria italiana rischia di restare schiacciata.”
Il Segretario ha poi incalzato sulla qualità del lavoro, sottolineando che non esiste vera innovazione senza un riconoscimento adeguato della dignità e del salario dei lavoratori.
Il Ruolo delle Donne e la Sfida Culturale
L’assemblea ha inoltre dedicato ampio spazio alla centralità delle donne nel settore industriale. Il messaggio emerso è stato netto: la partecipazione femminile non è una “quota” da rispettare, ma la forza motrice necessaria per il cambiamento. È stata invocata una lotta serrata contro il divario salariale e il part-time involontario, promuovendo una cultura aziendale basata sul merito e sul rispetto reciproco.
I Pilastri per un’Industria Moderna
Durante i lavori sono stati definiti i punti non negoziabili per le relazioni industriali del futuro:
• Sicurezza sul lavoro: Un investimento prioritario sulla vita, mai un mero costo burocratico.
• Conciliazione vita-lavoro: Un modello organizzativo indispensabile per un’efficienza umana.
• Formazione continua: La chiave per trasformare la transizione digitale in un’opportunità inclusiva.
• Benessere organizzativo: Mettere la dignità di chi lavora al centro di ogni strategia di crescita.
Un Sindacato che Guarda al Futuro
La massiccia presenza dei delegati della FIOM Abruzzo a Roma conferma il dinamismo del sindacato sul territorio. L’assemblea si è conclusa con l’impegno di proseguire la battaglia per politiche industriali che siano socialmente sostenibili, con l’obiettivo dichiarato di governare il cambiamento tecnologico senza che questo vada a discapito dei diritti e dell’occupazione.