Subiaco, il dibattito sul turismo: critiche all’amministrazione e proposta di una nuova strategia integrata
SUBIACO – Il tema dello sviluppo turistico torna al centro del dibattito politico locale, con un acceso confronto tra la gestione attuale e le scelte degli anni precedenti. A riaccendere la discussione è un intervento di Subiaco Diamante Grezzo che evidenzia la distanza tra gli investimenti effettuati in passato e le risorse oggi destinate al settore.
Secondo quanto riportato in una nota inviataci e tal quale pubblicata su FB, circa tre anni fa l’amministrazione guidata da Petrini avrebbe impegnato 25.000 euro per una consulenza accademica sulle potenzialità turistiche del territorio. Una spesa che, viene sottolineato, non avrebbe però prodotto un piano strutturato di rilancio economico basato sul turismo.
L’attuale gestione comunale, invece, viene criticata per lo stanziamento previsto nel bilancio di previsione, pari a circa 130.000 euro complessivi per il settore turistico nel triennio. Una cifra giudicata insufficiente rispetto alle potenzialità di Subiaco, città definita strategica per il turismo culturale, religioso e naturalistico del centro Italia.
Nel documento politico si sottolinea come il territorio disponga di risorse rilevanti – tra cui patrimonio storico, abbazie benedettine, ambiente naturale e impianti sportivi – che potrebbero sostenere uno sviluppo più strutturato e continuativo, anche oltre la stagionalità.
La critica principale riguarda la mancanza di una programmazione considerata organica e di lungo periodo. Secondo questa impostazione, il turismo continuerebbe a essere trattato come un settore secondario, senza una reale integrazione con le politiche economiche locali.
In alternativa, viene proposta una visione definita “integrata e innovativa”, basata sulla costruzione di un brand territoriale unico e sulla valorizzazione coordinata delle diverse risorse dell’area, dall’ambito religioso a quello sportivo ed enogastronomico.
Tra le ipotesi avanzate figura anche la creazione di una società mista pubblico-privata per la gestione e promozione turistica, con l’obiettivo di migliorare il coordinamento dei servizi, rafforzare il marketing territoriale e favorire la destagionalizzazione dei flussi.
Nel documento si insiste inoltre sulla necessità di considerare il turismo non solo come fonte di arrivo di visitatori, ma come leva economica più ampia, capace di coinvolgere settori diversi come agricoltura, artigianato, commercio e servizi.
Al tempo stesso, viene richiamata l’attenzione sulla sostenibilità del modello di sviluppo, sottolineando i rischi di un turismo non pianificato, come l’eccessiva pressione sul territorio o la perdita di identità locale.
Il confronto politico, dunque, si concentra sulla visione futura di Subiaco: da un lato la gestione attuale, accusata di scarsa incisività negli investimenti; dall’altro una proposta che punta a trasformare il turismo in un sistema integrato di sviluppo economico e territoriale.