Un evento straordinario celebra Subiaco Capitale Italiana del Libro: il Comune di Subiaco e la Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Santa Scolastica annunciano con profonda emozione l’arrivo in Città della Bibbia di Gutenberg, proveniente dalla Biblioteca Apostolica Vaticana, primo grande libro stampato in Europa con caratteri mobili e simbolo della rivoluzione che ha cambiato per sempre il destino dell’umanità.
Accanto a questo capolavoro assoluto della storia della stampa sarà esposta una delle più antiche e preziose copie del De Oratore di Marco Tullio Cicerone: un rarissimo incunabolo del 1465 stampato a Subiaco, oggi conservato a Roma presso la Biblioteca Angelica. L’opera testimonia la nascita della tipografia italiana nel monastero di Santa Scolastica, dove la parola iniziò a moltiplicarsi, rendendo il sapere accessibile, condiviso, universale.
Non si tratta soltanto di un’esposizione: è un ritorno simbolico alle origini. È la memoria che prende forma, è la consapevolezza che da questo luogo, incastonato tra le montagne dell’Aniene, si è irradiata una delle più grandi rivoluzioni culturali della civiltà occidentale. La presenza congiunta della Bibbia di Gutenberg e del De Oratore del 1465 suggella e rafforza il titolo di Subiaco Capitale Italiana del Libro: non un semplice riconoscimento istituzionale ma l’attestazione di una vocazione storica e spirituale che continua a parlare al presente. L’Ing. FELICE RAPONE Sindaco della Città di Subiaco dichiara: «Questo è un momento che supera la dimensione culturale e diventa identità collettiva. La Bibbia di Gutenberg che arriva a Subiaco è un ponte tra passato e futuro: qui la stampa ha trovato il suo ventre fecondo e oggi quella storia torna a illuminarci. È un’emozione che appartiene a tutta la nostra comunità».
La Bibbia di Gutenberg è uno dei libri più preziosi e iconici al mondo, raramente concesso in prestito per la sua fragilità e per il valore storico universale che incarna. Non è soltanto il primo grande libro stampato in Europa con caratteri mobili: è l’atto di nascita della modernità tipografica, il passaggio dall’epoca del manoscritto alla diffusione seriale del sapere.
Altrettanto significativo è il ritorno simbolico del De Oratore del 1465, una delle più antiche edizioni a stampa prodotte in Italia. Stampato a Subiaco dai prototipografi tedeschi che portarono nel Lazio l’arte nuova dei caratteri mobili, questo volume rappresenta l’incontro tra Umanesimo e tecnologia: la parola di Cicerone, pilastro della cultura classica, divenne veicolo di una diffusione nuova, più ampia e più condivisa del sapere.
La dott.ssa LUDOVICA FOPPOLI Assessore alla Cultura del Comune di Subiacoafferma: «Portare insieme questi due capolavori significa rendere visibile l’istante in cui l’Europa ha iniziato a diffondere il sapere in modo nuovo, libero, rivoluzionario. Subiaco non celebra soltanto il proprio passato: lo riaccende, lo offre alle nuove generazioni, lo trasforma in consapevolezza e futuro.»
Il titolo di Subiaco Capitale Italiana del Libro allora prende le forme di una riflessione che attraversa il tempo e sfida la storia: da un lato la Bibbia di Gutenberg incarna la forza della parola sacra che si moltiplica e si diffonde; il De Oratore rappresenta la parola civile, la retorica, il pensiero critico che fonda la vita pubblica. Insieme raccontano l’alba di un’Europa in cui fede e ragione, spiritualità e umanesimo trovano nella stampa uno strumento di propagazione senza precedenti.
Così D. FABRIZIO MESSINA CICCHETTI Direttore della Biblioteca statale di S. Scolastica: «Gutenberg a Subiaco è il titolo della mostra. Anche se, com’è noto, Johannes Gutenberg non è mai venuto a Subiaco, la presenza dei due giovani prototipografi che proprio qui hanno installato la prima tipografia a caratteri mobili a partire almeno dal 1464, ha consentito a Gutenberg e alla sua invenzione di valicare le Alpi e giungere nel nostro territorio. Oggi, grazie alla presenza della ‘sua’ Bibbia, Gutenberg ritorna a Subiaco, quasi a ricongiungersi con i continuatori dell’arte tipografica nascente attraverso la presenza congiunta del De Oratore, del Lattanzio e del De Civitate Dei. Mi piace pensare a questo evento come ad una foto di famiglia: il ritrovarsi insieme di tasselli importanti che formano la nostra storia e attesta la vocazione culturale e spirituale del monachesimo benedettino e del territorio della Valle dell’Aniene».
In un tempo in cui la velocità dell’informazione rischia di farci dimenticare le radici della conoscenza, Subiaco invita a fermarsi, a contemplare, a riconoscere nella pagina stampata il gesto rivoluzionario che ha reso il pensiero patrimonio condiviso dell’umanità.
Per un mese, la Biblioteca statale di Santa Scolastica diventerà il cuore pulsante della storia del libro europeo: un luogo in cui carta, inchiostro e silenzio racconteranno l’inizio di tutto. L’evento sarà inaugurato venerdì 20 marzo 2026 alle ore 10,30 presso la Basilica Cattedrale di Santa Scolastica. L’Esposizione sarà aperta al pubblico a partire da sabato 21 marzo fino al 19 aprile 2026, ogni giorno dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso 17,45).
Per informazioni su modalità di visita e programma degli eventi collaterali sarà data comunicazione nei prossimi giorni attraverso i canali istituzionali del Comune di Subiaco e della Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Santa Scolastica