1ª Domenica di Quaresima, le tentazioni nel deserto
Non di solo pane vive l’uomo ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio
L’entrata effettiva del periodo quaresimale, ovvero i 40 giorni che precedono la Pasqua del Signore è un periodo di preparazione spirituale.
In questa prima Domenica ci viene presentato il periodo in cui Gesù, come uomo, affronta le tentazioni nel deserto di Gerico, privo di acqua e cibo. Così nella prima lettura tratta dalla Genesi, viene ricordato ai fedeli come la tentazione primordiale vinse su Adamo ed Eva che disobbedendo all’unico divieto dato loro da Dio, conobbero la morte. San Paolo però ci ricorda, nella seconda lettura, che se a causa di un solo uomo si è dato vita alla morte, allo stesso modo attraverso un solo uomo Gesù Cristo, la si è sconfitta per sempre.
Dio infatti ha tanto amato il mondo da donare il suo unico Figlio per la salvezza eterna di tutti.
Il Vangelo di oggi secondo Matteo ci parla di come Gesù è tentato nei suoi 40 giorni trascorsi in solitudine,senza nè cibo nè acqua. Questo periodo era necessario per fortificarlo nella sua più grande prova da umano.
Allo stesso modo anche noi possiamo vivere il deserto della fede in molte fasi della vita. Questo tempo quaresimale è un periodo di Grazia dove riflettere, pregare e raccoglierci in noi stessi per raggiungere una consapevolezza maggiore della vera essenza della vita e riconnetterci col Signore. Una esistenza fatta di prove che possono essere superate solo pregando, desiderando la Grazia di Dio. Il silenzio , il digiuno fatto solo di pane ed acqua, sono strumenti per innalzare lo spirito a qualcosa di più elevato.
Qualcosa di più grande ci attende, una rinascita velata e sconosciuta a questo mondo. Un posto che gratuitamente un uomo che ha molto amato, tanto da desiderare la morte, ci ha donato facendosi mettere in croce.