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Vigilia della festa di Sant’Antonio Abate e il rito delle “cottore”, preparativi in corso a Trasacco

Trasacco. Trasacco pronta a vivere anche quest’anno l’antica tradizione delle cottore di Sant’Antonio Abate. Preparativi in corso fin dalle prime ore di questa mattina.

 

 

Una ricorrenza che affonda le sue radici nella storia rurale del territorio e continua a rappresentare un punto di riferimento per l’intera comunità.

 

La festa di Sant’Antonio Abate, patrono degli animali e simbolo del mondo agricolo, tornerà ad animare il centro cittadino nelle giornate di domani 16 e sabato, richiamando cittadini e visitatori in un clima di partecipazione e memoria condivisa.

Il cuore delle celebrazioni resta la storica “Cottora”, rito collettivo che scandisce la notte della vigilia e che ancora oggi conserva un forte valore simbolico.

Il grande calderone acceso, attorno al quale si preparano piatti della tradizione a base di granoturco, diventa spazio di incontro, racconto e convivialità, riportando alla luce gesti e sapori della civiltà contadina. A fare da cornice, i falò accesi nelle strade, la benedizione degli animali e i canti popolari, che quest’anno saranno accompagnati dalle sonorità folk della Banda Baldoria, per un’esperienza che unisce sacro e popolare.

Per garantire un’organizzazione ordinata e una fruizione diffusa dell’evento, il Comune ha individuato otto punti ufficiali in cui saranno allestite le cottore, distribuiti tra il centro storico e le aree più frequentate del paese:

  1. Piazza Matteotti – Gruppo Alpini

  2. Piazza Matteotti – Bar Gran Caffè

  3. Piazza San Cesidio e Rufino Martiri – Bar La Basilica

  4. Via Roma (angolo Via Tommaseo) – Bar Chiosco 25

  5. Via Roma n. 13 – Comitato Feste Patronali 2026

  6. Via Roma n. 27 – Bar Il Tempio

  7. Via Cifilanico (area impianti sportivi/DSB) – Fosca Marco e amici

  8. Via Porta Castello/Via Bellini – Maurizi Nadia e amici

Alla vigilia della manifestazione, il sindaco di Trasacco, Cesidio Lobene, ha voluto richiamare il senso più profondo della ricorrenza, sottolineando il valore della partecipazione consapevole e responsabile.

“Sant’Antonio Abate è il momento in cui Trasacco riscopre la propria anima. Invito tutti a partecipare con fervore, vivendo l’evento come un’occasione di preghiera e di riscoperta delle nostre radici cristiane e contadine. La bellezza di questa festa risiede nella condivisione, ma è fondamentale che questa avvenga nel massimo rispetto delle norme di sicurezza e del decoro urbano. Collaboriamo tutti affinché la tradizione della ‘Cottora’ resti un momento di gioia sicura per le famiglie, i giovani e i visitatori. Onoriamo la nostra storia con responsabilità.”

Un messaggio che mette a sistema identità, partecipazione e sicurezza, confermando come la festa di Sant’Antonio Abate continui a rappresentare, anche nel 2026, un appuntamento culturale e sociale irrinunciabile per la comunità trasaccana.

Foto: Antonio Oddi