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Via libera definitivo alla Commissione d’inchiesta sul Covid

ROMA – L’aula della Camera ha approvato in via definitiva la proposta di legge ‘Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell’emergenza sanitaria causata dalla diffusione epidemica del virus SARS-CoV-2 e sulle misure adottate per prevenire e affrontare l’emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2′. I sì sono stati 132, i no 86 e 1 astenuto.

Il testo di 7 articoli prevede, tra l’altro, l’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta “con il compito di accertare le misure adottate per prevenire, contrastare e contenere l’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del virus SARS-CoV-2 nel territorio nazionale e di valutarne la prontezza, l’efficacia e la resilienza, anche al fine di fare fronte a una possibile futura nuova pandemia di analoga portata e gravità”. La commissione dovrà concludere “i propri lavori entro la fine della XIX legislatura”.
La Commissione “è composta da quindici senatori e da quindici deputati, nominati rispettivamente dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati in proporzione al numero dei componenti dei gruppi parlamentari, assicurando comunque la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo esistente in almeno un ramo del Parlamento”.

BAGARRE IN AULA, SEDUTA SOSPESA ALLA CAMERA

Non riesce a portare a termine la sua dichiarazione di voto la deputata Alice Buonguerrieri di Fratelli d’Italia, quando è in discussione alla Camera l’istituzione di una commissione di inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid. Scoppia la bagarre più e più volte quando la deputata ha ricordato che “Fdi ha portato in tribunale i componenti del governo di allora” e ha chiesto conto su dove sono finiti i soldi pubblici. Inutili i richiami all’ordine del presidente di turno Fabio Rampelli che ha dovuto sospendere la seduta.

CONTE: “ACCUSE INFAMANTI CONTRO ME E SPERANZA, VERGOGNA”

“Ho solo una parola: vergogna”. Così l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in aula alla Camera dopo l’approvazione dell’istituzione della commissione d’inchiesta sul Covid, ha concluso il suo intervento a titolo personale, durissimo, dopo le accuse della deputata di Fdi Alice Buonguerrieri.

Conte si era prima rivolto al presidente di turno Fabio Rampelli accusandolo di avere “concesso alla deputata di FdI di rivolgersi a me e al deputato Speranza con accuse infamanti perché dire che siamo stati condannati significa oscurare gli accertamenti che i tribunali ordinari di Roma e Brescia hanno fatto sul nostro operato”.
Ma, nel merito, ha poi detto Conte, “chi di maggioranza ferisce di maggioranza perisce. State costruendo un organismo abnorme e faremo di tutto per dimostrare chi durante la pandemia si è comportato con onore e chi con disonore. Ne vedremo di belle in commissione”.

SPERANZA: “INTERVENTO SQUADRISTA CONTRO ME E CONTE”

L’intervento della deputata di Fdi Alice Buonguerrieri “è un intervento squadrista, inaccettabile”. Così l’ex ministro della Salute Roberto Speranza, in Aula alla Camera dopo l’approvazione definitiva dell’istituzione della commissione di inchiesta sul Covid. “Non si è mai ascoltato nessuno, mai visto un intervento intero solo contro chi c’era prima- ha spiegato Speranza- Il fatto personale più rilevante poi è che è stato accostato il mio cognome e quello di Conte alla parola condanna. Per noi in tribunale c’è stata archiviazione con formula piena e accostare le nostre posizioni alla condanna è molto grave”.
Nel merito, “se qualche italiano avesse dubbi- ha poi detto Speranza- l’intervento della deputata di Fdi ha definitivamente chiarito che l’obiettivo di questa commissione non è un intervento per il Paese, ma contro Conte e Speranza”. (www.dire.it)