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Trasporti in valle Aniene la protesta dei sindaci dell’Unione “Servizio lontano dalle esigenze dei cittadini”

ARSOLI – I sindaci dell’Unione MedAniene lanciano l’allarme sulle gravi criticità del trasporto pubblico locale nel territorio, a seguito dell’entrata in vigore del nuovo assetto organizzativo regionale basato sulle Unità di Rete (UDR). Dal 1° gennaio 2026, infatti, nel Lazio sono operative le prime due aree previste dal nuovo modello – la UDR 3 “Valle del Sacco” e la UDR 5 “Valle dell’Aniene” – con la gestione congiunta del servizio da parte di Cotral e Astral.

Un sistema che, nelle intenzioni della Regione, avrebbe dovuto razionalizzare la rete dei collegamenti e rendere il servizio più ordinato e facilmente consultabile per i cittadini che ogni giorno si spostano per lavoro, studio, salute e accesso ai servizi essenziali. Obiettivi che, secondo i primi cittadini, non hanno però trovato riscontro nella fase di avvio.

Sin dall’entrata in esercizio del nuovo assetto, denunciano i sindaci, si sono registrati “gravi e ripetuti disservizi”, tuttora persistenti, attribuibili in larga parte a una carente ed inefficace attività di comunicazione e concertazione con le amministrazioni locali coinvolte. Un problema che si inserisce in un percorso già critico: durante la costruzione del nuovo piano di mobilità, tra il 2019 e il 2022, l’Unione MedAniene aveva beneficiato di due servizi TPL sperimentali e aveva trasmesso alla Regione Lazio specifiche osservazioni per garantire un servizio coerente con le reali esigenze del territorio. Osservazioni che, sottolineano i sindaci, non sono mai state recepite.

Alla luce delle numerose segnalazioni di disagio, l’Unione MedAniene si è attivata immediatamente avviando interlocuzioni con Astral, Cotral e Regione Lazio, inviando una dettagliata nota congiunta nella quale sono state formalmente rappresentate le inefficienze del nuovo piano di esercizio e richiesta con urgenza l’apertura di un tavolo di confronto per individuare soluzioni concrete.

La situazione appare particolarmente critica dal 7 gennaio, data dalla quale risultano soppresse circa 24 corse giornaliere nel territorio dell’Unione, con conseguenze pesanti sui collegamenti verso scuole, luoghi di lavoro e servizi fondamentali, aumentando l’isolamento delle comunità locali.

“Il trasporto pubblico è un servizio essenziale – ribadiscono i sindaci – indispensabile per garantire il diritto alla mobilità, allo studio, al lavoro e all’accesso alle cure sanitarie, oltre a rappresentare un elemento chiave per la tenuta sociale ed economica dei territori”.

L’Unione MedAniene, guidata dal presidente Francesco De Angelis, assicura che continuerà a monitorare attentamente l’evolversi della situazione e a fornire ulteriori aggiornamenti, auspicando interventi rapidi e risolutivi da parte degli enti competenti.