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Traforo A24, al via la mobilitazione per l’acqua del Gransasso. Si tenta in ogni modo di scongiurare la chiusura

Dalla provincia di Teramo iniziative per "evitare la chiusura del traforo" quale battaglia di tutti

Teramo. La Mobilitazione per l’Acqua del Gran Sasso valuta positivamente l’iniziativa della Provincia di Teramo che ha approvato all’unanimità sia nel consiglio provinciale di ieri che nell’assemblea dei sindaci di stamattina una deliberazione che in due pagine e mezza non solo fa il punto delle criticità ma individua in 10 punti un percorso chiaro per risolverle. “La Mobilitazione per l’Acqua del Gran Sasso”, che ha partecipato all’assemblea di ieri, “ritiene che la delibera costituisca un punto di riferimento per gli ulteriori passi necessari per risolvere una volta per tutte la problematica del sistema Gran Sasso”.
“La lettura integrale del documento”, si legge nella nota, “permette in pochi paragrafi di ripercorrere guardando finalmente in faccia la realtà le vicende che hanno caratterizzato gli ultimi due decenni, dal fallimentare commissariamento del periodo 2004-2009 all’inchiesta della Magistratura teramana, individuando esattamente e concretamente cosa fare”. Del dibattito di stamattina, in cui hanno preso parola, oltre al presidente della Provincia Di Bonaventura e l’assessore Imprudente, anche sindaci, associazioni, sindacati, consiglieri regionali e parlamentari, la Mobilitazione ha particolarmente apprezzato la posizione praticamente unanime circa la strumentalità della posizione di Strada dei Parchi sulla chiusura dei tunnel, la necessità di costante coinvolgimento dei cittadini nel percorso di messa in sicurezza dell’acquifero, l’urgenza di allontanare le 2.300 tonnellate di sostanze chimiche pericolose e di non derogare alle norme, come l’art.94, poste a tutela della salute e dell’acqua in particolare. “Auspichiamo ora”, concludono, “che la direzione indicata dalla comunità teramana sia seguita senza indugio a tutti i livelli, dalla regione al Governo passando per tutti gli enti e istituzioni”.

 

Nel suo intervento in Provincia di Teramo, nel corso dell’Assemblea dei sindaci convocata alla presenza di tutti i soggetti interessati per affrontare il delicato tema della paventata chiusura, a tempo indeterminato, del traforo del Gran Sasso da parte della società Strada dei Parchi, per parlare della messa in sicurezza della falda acquifera del Gran Sasso e avere finalmente risposte concrete dal Governo centrale il consigliere e vicecapogruppo regionale del Pd, Dino Pepe, ha posto fortemente l’accento sulla necessità di poter avere tempi e dati certi da comunicare a tutti i teramani che, ovviamente, vivono con preoccupazione questa vicenda.

“Evitare la chiusura del traforo è una battaglia di tutti”, ha esordito Pepe, “chiediamo quindi un impegno forte e concreto ai nostri rappresentanti parlamentari e al governo regionale, al quale come minoranza siamo pronti a dare sostegno, affinché non si arrivi, il prossimo 19 maggio, alla chiusura del traforo del Gran Sasso: questa sarebbe un’autentica sciagura per un territorio che ha già dovuto fare i conti con il terremoto, con diverse calamità naturali e non solo, tutto questo per giunta alle porte della stagione turistica estiva dove potrebbe causare gravissimi danni ad un settore trainante per l’economia della nostra provincia”.

“Sulla questione dell’acquifero la precedente Giunta ha fatto un’istruttoria importante, richiamata anche dall’attuale Giunta, che ci ha permesso di stabilire come occorrano circa 172 milioni di euro per mettere in sicurezza l’acquifero, per gli interventi sulla struttura, sulle acque e sui laboratori dell’Infn”, ha proseguito, “è evidente che il Governo debba mettere in campo queste risorse e noi tutti, comuni, Provincia, Regione e parlamentari abruzzesi dovremo chiederlo a gran voce. C’è la necessità di avere la certezza di questi fondi per mettere in sicurezza il complesso sistema del Gran Sasso”. Pepe ha infine accolto con soddisfazione le parole del presidente del Ruzzo sulla bontà delle acque.

“E’ giusto rassicurare i nostri concittadini su questo delicato e sentito tema”, ha concluso, “l’acqua è un bene fondamentale e proprio per questo ieri le forze del centrosinistra in Regione hanno chiesto un Consiglio straordinario su questo tema, e non solo, che interessa direttamente due provincie, Teramo e l’Aquila, ma riguarda tutta la comunità regionale. Ci aspettiamo, quanto prima, una discussione approfondita e seria su questa delicata tematica”