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Torna la truffa degli SMS sulle finte spese Amazon: come riconoscerla e difendersi

L’Aquila. Torna la truffa degli SMS sulle finte spese Amazon: come riconoscerla e difendersi.

Un SMS che segnala una presunta spesa di oltre mille euro su Amazon e invita a chiamare un numero per “assistenza dedicata alle carte”. È questo il contenuto dell’ennesimo messaggio truffaldino che sta circolando in questi giorni sui telefoni di molti utenti italiani.

Il testo è breve, diretto e studiato per creare allarme: una transazione elevata, un marchio noto e la promessa di un supporto immediato. In realtà, dietro il messaggio non c’è né Amazon né un istituto bancario, ma un tentativo di frode.

Il messaggio informa l’utente di una presunta “disposizione” di pagamento, indicando data, importo e la dicitura “amazon.it”. Subito dopo compare un numero di telefono da contattare con urgenza. L’obiettivo è spingere il destinatario a chiamare, convinto di dover bloccare una spesa non autorizzata.

Una volta al telefono, i truffatori si presentano come operatori del servizio clienti o dell’assistenza bancaria. Attraverso un linguaggio professionale e rassicurante, cercano di ottenere dati sensibili, come numeri di carta, codici di sicurezza o password temporanee. In alcuni casi guidano la vittima a eseguire operazioni che consentono il trasferimento di denaro.

Secondo le regole ufficiali dei principali operatori e delle piattaforme di e-commerce: Amazon non chiede mai di chiamare numeri telefonici via SMS per segnalare problemi di pagamento; le banche non richiedono codici, PIN o OTP tramite messaggi o chiamate in entrata; le comunicazioni autentiche sono sempre consultabili tramite app ufficiali o aree riservate.

L’assenza di riferimenti personali, il tono allarmistico e l’invito a contattare un numero non ufficiale sono segnali tipici di una truffa di tipo smishing, una variante del phishing che utilizza gli SMS come canale di attacco.

Il successo di questo raggiro si basa sulla pressione psicologica. La notizia di una spesa elevata spinge molte persone ad agire rapidamente, senza verificare. È una tecnica di social engineering ormai diffusa, che non sfrutta falle tecnologiche ma la reazione emotiva delle vittime.

Gli esperti di sicurezza consigliano di: non chiamare mai i numeri indicati negli SMS; non cliccare su link e non rispondere al messaggio; verificare eventuali movimenti solo tramite app o siti ufficiali; segnalare l’SMS come spam e bloccare il mittente.

Chi avesse già fornito dati o contattato il numero dovrebbe avvisare immediatamente la propria banca, bloccare la carta e valutare una segnalazione alle autorità competenti.

Attenzione e informazione come prima difesa:

Il fenomeno delle truffe via SMS è in costante evoluzione e colpisce utenti di ogni età. La prevenzione passa soprattutto dall’informazione: riconoscere i segnali di un messaggio falso e mantenere un atteggiamento prudente resta il modo più efficace per evitare danni economici.