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Tagliacozzo sott’acqua, la lunga notte dei volontari della Protezione civile: danni e allagamenti

Tagliacozzo. Tagliacozzo sott’acqua, la lunga notte dei volontari della Protezione civile. Il maltempo sta flagellando la Marsica, fiumi e torrenti in piena, sottopassi e scantinati allagati e strade come fiumi.

 

A Tagliacozzo è stata una notte impegnativa per la Protezione civile, sono state necessarie 3 idrovore per svuotare il sottopasso degli Angeli.

Sin dalle ore mattutine ieri la Protezione Civile ha segnalato numerosi interventi in corso con tre squadre dotate di idrovore per fronteggiare gli allagamenti.

Particolare attenzione è stata rivolta al Ponte Sfratati, dove il livello del fiume ha raggiunto una soglia molto alta. Preoccupazione anche nel centro storico, dove diversi vicoli si sono trasformati in veri e propri corsi d’acqua.

 

Le idrovore hanno lavorato alacremente per svuotare scantinati e rustici, lavoro intenso delle squadre per svuotare il sottopasso degli Angeli completamente inondato.

“In queste ore di pioggia incessante che ha procurato purtroppo danni a private abitazioni e disagi ai concittadini”, ha dichiarato il sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio. “Esprimo il mio sincero ringraziamento ai Volontari del Nucleo Operativo della Protezione Civile di Tagliacozzo, egregiamente coordinati dal presidente Christian Rossi e dal Vice Presidente Dario Valente, che pur ha avuto il piano terra della sua abitazione invaso dall’acqua.
Un grazie di cuore anche alla solerzia e al senso del dovere dei Vigili del Fuoco che pur sono intervenuti su richiesta dei privati per numerose necessità sul Territorio comunale. Grazie anche alla disponibilità del Comandante della Polizia locale Ten. Paolo Pascucci per le ricognizioni condotte e i provvedimenti assunti.
Si raccomanda prudenza su tutto il Territorio comunale e al momento i ponti sull’Imele in località Valle Resta (II Casello), al III Casello e agli Sfratati restano interdetti al traffico a causa della piena del fiume.
Dopo l’emergenza si provvederà anche a verificare le responsabilità di proprietari di terre (specialmente su via delle Macchie e via di Mezzo) che hanno cancellato e ricoperto i fossi di scolo limitrofamente alla sede stradale (per guadagnare qualche centimetro in più), purtroppo totalmente invasa dall’acqua che, negli anni, ha causato il disgregamento dell’asfalto”.