ROMA – Momenti di autentico terrore nella notte romana, quando due giovani studentesse sono rimaste intrappolate in un seminterrato completamente allagato, trasformato nel giro di pochi minuti in una trappola mortale. La loro salvezza è arrivata grazie al coraggio e alla prontezza di due agenti della Polizia di Stato.
L’allarme è scattato al Numero Unico di Emergenza 112, con una chiamata disperata: le ragazze erano bloccate all’interno di una villetta mentre l’acqua piovana continuava a salire, filtrando violentemente nel seminterrato. La Sala Operativa della Questura di Roma ha subito inviato sul posto una pattuglia del IX Distretto Esposizione.
Gli agenti Giuseppe e Carlo, arrivati all’indirizzo segnalato, si sono trovati davanti a una scena drammatica: il seminterrato era quasi completamente sommerso, e le studentesse, infreddolite e stremate, si tenevano aggrappate alla parte alta di una finestra per restare sopra l’acqua, ormai vicina al soffitto. La porta di accesso era bloccata e le finestre erano protette da grate metalliche, rendendo impossibile qualsiasi fuga.
Senza esitazione, i due agenti hanno richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco e del personale sanitario del 118, immergendosi fino al bacino per restare accanto alle ragazze, rassicurandole e mantenendo la calma in attesa dei soccorsi.
I minuti di attesa, intensi e drammatici, si sono conclusi con l’arrivo dei Vigili del Fuoco, che hanno tagliato le grate metalliche e creato un varco di emergenza. Le due studentesse sono state tratte in salvo e affidate ai sanitari, pochi istanti prima che il solaio del seminterrato cedesse.
Qualche giorno dopo, le giovani hanno voluto ringraziare personalmente Giuseppe e Carlo presso il IX Distretto Esposizione, testimoniando come una chiamata di emergenza, gestita con sangue freddo e professionalità, possa trasformarsi in una storia a lieto fine.
foto di repertorio