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Spaccio a Tor Bella Monaca, in azione i falchi in borghese della Polizia di Stato

Roma-  Con movimenti rapidi su due ruote ed appostamenti discreti, i “Falchi” della VI Sezione della Squadra Mobile hanno colpito, ancora una volta, nel cuore pulsante dello spaccio di Tor Bella Monaca. Nel giro di poche ore, gli interventi “chirurgici” degli investigatori della Polizia di Stato hanno restituito un bilancio di quattro arresti, con il contestuale sequestro di oltre 150 involucri di cocaina, sottratti al mercato illegale prima che raggiungessero i clienti.

Mappando l’area ricompresa tra Viale dell’Archeologia e la zona del cosiddetto “Ferro di Cavallo”, i Falchi si sono mimetizzati nel tessuto urbano per intercettare le cessioni al dettaglio, attendendo il momento esatto per entrare in azione.

Nel primo episodio in ordine cronologico, gli agenti hanno assistito in diretta allo scambio tra un pusher e un cliente. Il venditore, un ventiduenne tunisino, ha tentato una reazione violenta pur di sottrarsi all’arresto, colpendo gli operatori con calci e pugni, fino all’estremo tentativo di spruzzare contro di loro spray al peperoncino.

Una volta vinta la sua strenua resistenza, gli agenti hanno ritrovato, nascoste tra gli indumenti da lui indossati, 52 dosi di cocaina pronte per la vendita al dettaglio e 150 euro in contanti, ritenuti verosimile provento dell’attività di spaccio.

Il secondo intervento è scattato poco dopo, quando i Falchi hanno intercettato lo sguardo di un ventenne italiano, intento nella sua attività di “vedetta”, che, vistosi scoperto, ha provato a cercare rifugio ai piani alti di uno stabile vicino. Quindi, nel tentativo disperato di disfarsi della droga, ha lanciato un borsello tra le impalcature di un cantiere di ristrutturazione.

Anche in questo caso, gli agenti non hanno desistito e si sono divisi per bloccarlo e recuperare, al contempo, ciò di cui si era disfatto. All’interno, sono stati rinvenuti 70 involucri di cocaina e 350 euro in contanti.

Quanto ritrovato è stato sottoposto a sequestro, mentre per il giovane è scattato l’arresto per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Il terzo blitz, infine, è scattato nelle adiacenze di un parco tra via dei Cochi e le aree verdi limitrofe.

Qui, dopo un servizio di osservazione prolungato, i Falchi hanno bloccato due cittadini egiziani di 27 e 19 anni. Anche loro, nel tentativo di eludere il controllo, hanno tentato di disfarsi di un borsello lanciandolo sulla tettoia di un gazebo.

Lo stratagemma, però, non ha retto alla prontezza degli investigatori, che hanno recuperato il borsello e sequestrato le 31 dosi di cocaina ed i 170 euro che erano custoditi all’interno.

Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria competenze.

L’azione serrata dei Falchi, fondata su un approfondito studio del territorio, sulla conoscenza delle dinamiche dello spaccio e su interventi rapidi e mirati, proseguirà con continuità lungo i quadranti periferici della Capitale, integrandosi con l’attività investigativa dei Commissariati di zona, per garantire risultati immediati e colpire in modo diretto i canali della vendita al dettaglio.

 

Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale definitivo accertamento con sentenza irrevocabile di condanna.