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Santa Rita da Cascia, tra le più venerate dalla Chiesa Cattolica!

Santa Rita da Cascia, nata Margherita Lotti nel 1381 a Roccaporena, un piccolo villaggio vicino a Cascia, in Umbria, è una delle sante più venerate della Chiesa cattolica. Conosciuta come la “Santa degli Impossibili”, Santa Rita è un simbolo di speranza e fede per milioni di persone in tutto il mondo.

Infanzia e Matrimonio

Margherita Lotti nacque da una famiglia contadina devota e fu una figlia molto desiderata, venendo al mondo quando i suoi genitori erano già in età avanzata. Fin da giovane, Margherita dimostrò una profonda spiritualità e un grande desiderio di dedicare la sua vita a Dio. Tuttavia, seguendo le consuetudini dell’epoca, fu data in sposa a un uomo di nome Paolo Mancini.

Il matrimonio fu inizialmente felice, ma Paolo, noto per il suo temperamento violento, era coinvolto in faide tra famiglie rivali. Margherita, con la sua pazienza e dedizione, riuscì a trasformare il marito in un uomo più pacifico e devoto. Dal loro matrimonio nacquero due figli, Giangiacomo e Paolo Maria.

Vedovanza e Perdono

La serenità conquistata durò poco: Paolo Mancini fu brutalmente assassinato in una delle faide locali. I figli di Rita, desiderosi di vendicare la morte del padre, furono fermati solo dalla ferma volontà della madre, che pregò Dio di risparmiare loro il peccato della vendetta, anche se ciò significava accettare la loro morte prematura. Poco dopo, i due giovani morirono, probabilmente a causa di una malattia.

Vita Religiosa

Rimasta sola, Margherita cercò di realizzare il suo desiderio originale di entrare in convento. Tentò di essere accolta nel monastero agostiniano di Santa Maria Maddalena a Cascia, ma le fu rifiutato l’ingresso più volte a causa del timore delle suore che la violenza delle faide potesse seguirla anche lì.

Secondo la leggenda, una notte, mentre pregava, Rita fu miracolosamente trasportata all’interno del convento dalle sue tre sante protettrici: Sant’Agostino, San Giovanni Battista e San Nicola da Tolentino. Questo evento convinse le suore ad accettarla tra di loro. Rita visse nel convento per 40 anni, dedicandosi alla preghiera, alla penitenza e alle opere di carità.

Le Stimmate e la Morte

Durante la sua vita religiosa, Santa Rita ebbe esperienze mistiche, la più famosa delle quali fu la ricezione di una spina della corona di Cristo sulla fronte, segno della sua partecipazione alle sofferenze di Gesù. Questa stimmata rimase con lei per 15 anni, fino alla sua morte.

Santa Rita morì il 22 maggio 1457. La sua fama di santità si diffuse rapidamente e il suo corpo, rimasto incorrotto, è venerato nel santuario di Cascia. Fu canonizzata da Papa Leone XIII il 24 maggio 1900.

Culto e Devozione

Santa Rita è spesso invocata come la “Santa degli Impossibili” per la sua capacità di intercedere in situazioni disperate. Il suo santuario a Cascia attira pellegrini da tutto il mondo, specialmente il 22 maggio, giorno della sua festa. Le rose sono spesso associate alla sua devozione, simboleggiando le sue virtù di amore, pazienza e perseveranza.

Conclusione

La storia di Santa Rita da Cascia è un potente esempio di fede, perdono e amore incondizionato. La sua vita, segnata da sofferenze e miracoli, continua a ispirare e dare speranza a coloro che affrontano le difficoltà della vita. Santa Rita rimane una figura luminosa nella tradizione cristiana, un faro di speranza per tutti coloro che cercano l’intercessione divina nei momenti di maggiore bisogno.