ROMA – Ha tentato di borseggiare una passeggera a bordo dell’autobus 64, una delle linee più frequentate da turisti e pellegrini nella Capitale, ma non sapeva che la sua vittima fosse una giovane agente della Polizia di Stato. Per questo un quarantenne di origine romena è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato.
L’episodio è avvenuto al termine del turno di servizio della poliziotta, da poco assegnata al commissariato San Vitale. La giovane, appena concluso un servizio di ordine pubblico, era salita sul bus per fare rientro quando, all’altezza di piazza Venezia, ha avvertito un movimento sospetto alle spalle.
Pochi istanti dopo si è accorta che l’uomo stava tentando di sottrarle il denaro dalla borsa. Scoperto, il presunto borseggiatore ha tentato di fuggire approfittando della fermata successiva, scendendo rapidamente dal mezzo.
L’agente, però, non ha esitato a intervenire: dopo essersi qualificata come appartenente alla Polizia di Stato, gli ha intimato l’alt e si è lanciata all’inseguimento tra la folla. La fuga dell’uomo è durata pochi metri grazie anche all’intervento di una pattuglia della Polizia Locale di Roma Capitale, avvicinatasi su richiesta della stessa agente.
Sul posto sono poi intervenuti anche altri poliziotti del I Distretto Trevi Campo Marzio, allertati tramite la Sala operativa della Questura, che hanno contribuito a mettere definitivamente in sicurezza il quarantenne.
Accompagnato negli uffici di piazza del Collegio Romano, dagli accertamenti è emerso che l’uomo non fosse nuovo a episodi analoghi. Per lui sono quindi scattate le manette con l’accusa di furto aggravato.
Il giorno successivo, nelle aule del tribunale di piazzale Clodio, l’arresto è stato convalidato dall’autorità giudiziaria.
Come previsto dalla legge, si ricorda che l’indagato è da considerarsi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.