Roma, il Servizio Tobia: percorsi sanitari dedicati per pazienti con gravi difficoltà cognitive e relazionali
Roma – Facilitare l’accesso alle cure sanitarie per le persone con gravi difficoltà cognitive e relazionali, in particolare per chi presenta forme severe di disturbo dello spettro autistico. È questo l’obiettivo del Servizio Tobia, attivo nella ASL di Roma, un progetto pensato per garantire percorsi assistenziali personalizzati e inclusivi.
Prestazioni sanitarie di routine come un prelievo di sangue, un elettrocardiogramma o una visita oculistica possono rappresentare un ostacolo significativo per questi pazienti. Il Servizio Tobia nasce proprio per superare tali difficoltà, offrendo percorsi facilitati per effettuare esami diagnostici e terapie fondamentali per la prevenzione e la cura di patologie non direttamente collegate al disturbo principale.
Il modello assistenziale è costruito sulle esigenze specifiche del paziente e punta a ridurre al minimo il disagio: vengono ottimizzati il numero di accessi in ospedale, i tempi di attesa e gli spostamenti fisici. Quando possibile, visite, analisi ed esami diagnostici vengono effettuati in ambienti protetti, più rassicuranti e adeguati.
Elemento centrale del servizio è la presenza di un infermiere care manager, che coordina il percorso di cura, affiancato da personale sanitario appositamente formato. È inoltre sempre garantita la presenza di un caregiver o di un familiare, figura fondamentale per il supporto emotivo del paziente.
La presa in carico attraverso il Servizio Tobia è attivabile presso tre strutture ospedaliere della capitale: l’Ospedale San Filippo Neri, l’Ospedale Santo Spirito e l’Ospedale Oftalmico.
Un servizio che rappresenta un importante passo avanti verso una sanità più accessibile e inclusiva, capace di rispondere ai bisogni di tutti, anche dei pazienti più fragili.