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Riofreddo, come oggi 22 anni fa la sparatoria in cui morì l’ispettore Donatoni

Riofreddo – Ventidue anni  fa come oggi nella notte del venerdì 17 ottobre 1997, durante un operazione di polizia per l’arresto dei malviventi che sequestrarono l’industriale bresciano Giuseppe Soffiantini, ebbe a verificarsi fu una sparatoria presso il bivio per Riofreddo.

Nel conflitto a fuoco tra forze di polizia e sequestratori perse la vita Samuele Donatoni, ispettore della Polizia di Stato in forza al Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza.
Un fatto che a distanza di tanti anni è ancora nella memoria di questo comprensorio zonale che visse con grande commozione questo delitto. L’Ispettore Donatoni, è stato nel corso degli anni anche ricordato più volte nel comando della Polizia Stradale di Carsoli, alla presenza dei familiari e dello stesso Soffiantini.
Quel 17 ottobre del 1997 si  tentò un finto scambio: gli agenti finsero di consegnare ai rapitori il riscatto, in modo da poterli arrestare. Qualcosa andò storto, però, e Donatoni rimase ucciso in un conflitto a fuoco. I due agenti che erano con lui, Stefano Miscali e Claudio Sorrentino, equipaggio “Volpe 6”, immediatamente avvisarono la centrale dell’accaduto e solo dopo quindici minuti di ricerche riuscirono a trovare il corpo, ormai senza vita, di Donatoni.
A finire immediatamente sotto accusa per l’assassinio di Donatoni furono tre dei rapitori. Mario Moro fu scagionato quasi subito, rimase comunque in carcere per il rapimento. Ma ferito nel corso dell’arresto, morirà il 13 gennaio. Farina fu processato e condannato per l’omicidio dell’agente dei Nocs, Samuele Donatoni, ma il 14 dicembre 2005 sarà assolto, con formula piena, dalla Cassazione. Stesso sorte è toccata a Osvaldo Broccoli, anche lui assolto dall’accusa di avere contribuito alla morte di Donatoni.