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Riaprono i parchi di Roma: a Villa Gordiani si cammina e si fa sport senza assembramenti

Si temeva il peggio e invece questa mattina il parco del quartiere prenestino era tranquillo: qualche genitore con i figli, passeggiate in solitaria e pochi corridori. Il tutto nel rispetto delle regole

Roma – Da oggi, 4 maggio, alcuni parchi e ville storiche di Roma hanno riaperto i cancelli per permettere alle persone di svolgere attività fisica. Tra questi è compreso anche il parco di Villa Gordiani, nel quartiere prenestino. Per strada il traffico sembra essere tornato protagonista di incroci e semafori, ma nel parco che costeggia la via Venezia Giulia l’atmosfera è tranquilla, i cittadini sono pochi e sembrano aver preso seriamente le disposizioni governative per evitare il contagio.

Nei parchi di Roma da oggi si può di nuovo passeggiare mantenendo la distanza di un metro, fare attività fisica (corsa ed esercizi di yoga) a distanza di 2 metri l’uno dall’altro, andare in bicicletta, passeggiare con i figli o con il cane.

Non si possono invece utilizzare le aree gioco per i bambini né delle attrezzature sportive. Non si possono fare attività ricreative di gruppo, giochi di squadra, né organizzare pic-nic o usare i bagni pubblici. Tutto questo oggi sembra essere stato ampiamente rispettato nel parco di Villa Gordiani.

In questa seconda fase la gente pare rispettare con maggior scrupolo le norme previste: indossa le mascherine laddove necessario e mantiene il distanziamento sociale, prima regola per garantire la propria e altrui sicurezza.

Questa mattina a Villa Gordiani c’erano genitori con bambini, felici di poter giocare di nuovo all’aria aperta; anziani seduti sulle panchine, presi ad osservare lo scorrere delle persone e del tempo come in uno stato di estasi contemplativa; qualche corridore intento a fare i suoi giri di campo ormai senza più il timore di essere multato o addirittura inseguito; e poi tanti giovani, in compagnia o in solitaria a passeggiare, o sdraiati sull’erba a guardare il cielo e a respirare la libertà ritrovata.

Molti temevano che il 4 maggio avrebbe significato assembramenti e “liberi tutti”, immaginando uno scenario preoccupante, specialmente nei parchi, ma ciò, almeno per oggi, non si è verificato.

Naturalmente non mancano i controlli, che in questa fase saranno ancora più serrati. Nei parchi pubblici il rispetto delle regole verrà garantito dai controlli della Polizia municipale, coadiuvata dai volontari di alcune associazioni di amici del verde e dalle guardie zoofile. Sarà questa da oggi la nuova normalità.