ROMA – Riapre al pubblico il Belvedere Cederna, la terrazza panoramica con camminamento sui Fori e sul Colosseo. Si tratta di uno spazio rimasto chiuso per tanti anni a causa del vicino cantiere della metro C: un luogo intitolato ad Antonio Cederna, indimenticato intellettuale scomparso nel 1996 che ha dedicato la sua vita a storiche battaglie ambientaliste e culturali a favore della Capitale.
La cerimonia si è svolta alla presenza del Sindaco Roberto Gualtieri, dell’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti, Sabrina Alfonsi, dei figli di Antonio Cederna, Camilla, Giulio e Giuseppe, e di Walter Tocci Responsabile per il progetto CarMe. Presenti anche il Direttore del Parco Archeologico del Colosseo, Simone Quilici; il Sovrintendente di Roma Capitale, Claudio Parisi Presicce; il giornalista, vincitore del premio Antonio Cederna, Francesco Erbani e la violoncellista Valentina Verzola.
Il Belvedere Cederna ha nuovi arredi e sono state riqualificate le piante sul declivio che costeggia e affaccia sulla zona superiore. In particolare, sono stati potati e messi in sicurezza gli arbusti di Laurus nobilis, Ligustrum e Nerium oleander, 4 grandi cespugli di Punica granatum, un Morus alba. Sono stati rimessi a dimora diversi cespugli di Pistacia lentiscus (lentisco), myrtus comunis e M. tarentina, Arbutus unedo (corbezzolo), Rhaphiolepis, Abelia grandiflora, Lantana sellowiana, Photinia Frasseri little red, Lavandula (lavanda), Westringia fruticosa, Eremophila nivea, Viburnum tinus (viburno), Nerium oleander (oleandro), Grevillea rosmarinifolia. Nell’aiuola limitrofa alla scalinata che scende in prossimità dell’info center, ad angolo di via della Pace, è stato recuperato un esemplare di Phillirea latifolia ed un cespuglio di Punica granatum, cresciuti in maniera spontanea, alla base dei quali sono stati aggiunti due Grevillea ed una Photinia.
È stata effettuata inoltre la potatura di una grande Lantana camara, cresciuta spontaneamente nella nicchia che contiene la sottostante “fontana del nicchione” sui Fori Imperiali. Tutte le piante sono specie resistenti alla siccità, provenienti dal vivaio di San Sisto, sede del Servizio Giardini, utilizzate in passato per eventi, mantenute dai giardinieri e ora messe a dimora. Lungo il percorso che costeggia l’affaccio sui Fori imperiali, sono state inoltre installate sei panchine e posizionati vasi contenenti cinque esemplari di Olivi e dieci esemplari di Limoni.