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Processo a Carlo I D’Angiò, ad Avezzano la storia rivive tra arringhe e applausi

Avezzano. È stato un successo di pubblico il Processo a Carlo I D’Angiò.  L’evento di domenica 15 ha registrato il tutto esaurito con un Catello Orsini pieno per il format originale pensato dagli organizzatori.

La manifestazione si è aperta con i saluti istituzionali portati dal sindaco Giovanni Di Pangrazio, che ha sottolineato l’importanza dell’evento medievale della Battaglia dei Piani Palentini, detta di Tagliacozzo.

Avezzano oggi è capofila del progetto di Rete dei Comuni di Marsica Medievale e, quale capoluogo della Marsica, si sta preparando all’organizzazione di un grande appuntamento scenografico proprio a ricordo della Battaglia che ha cambiato le sorti dell’Europa.

Ma, come preparazione per il prossimo appuntamento, in tanti hanno partecipato al processo messo in scena tra le mura del Castello a cui hanno assicurato la presenza gli Assessori Alessandro Pierleoni e Cinzia Basilico, la consigliera Patrizia Gallese, la responsabile dell’Aia dei Musei Flavia De Sanctis, il Vicesindaco del Comune di Ovindoli Michela Tatarelli.

Applauditissime le arringhe degli avvocati Giovanni Marcangeli, per l’accusa, e Leonardo Cascere per la difesa del Re Angioino, che hanno infiammato le scene del processo. La replica, da parte della corte di giustizia, formata dagli Avvocati Luigi Ranalletta e Antonello Lucangeli, magistralmente diretti, quale Presidente, dalla dott.ssa Cecilia Angrisano, che si è calata nella parte, spiegando e illustrando oltre che la sentenza finale del processo, anche una rivisitazione della storia medievale delle due casate Sveva e Angioina.

Di rilievo anche la prova dell’avv. Giovanni Fracassi nell’interpretazione de Alardo de Valery, Alberto Santucci nella parte del Re Angioino Carlo I d’Angio’, Piero d’Andrea nella parte di Galvano Lancia, Emanuela Mastroddi nella Figura di Elisabetta di Baviera, mamma di Corradino di Svevia, Yan Di Santis nel Corradino di Svevia.

Insomma, un riscontro davvero significativo per il copione scritto da Bruno Rossi e per l’architetto Lorenzo Fallocco, Presidente dell’Associazione Marsica Medievale.