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Plastica bruciata nell’aria nel Carseolano, cresce la preoccupazione generale

Carsoli – Ieri sera e la notte appena trascorsa sono stati caratterizzati da episodi parossistici relativamente alla “puzza” che ormai invade il territorio da diverso tempo. Poco prima delle ore 21 un odore nauseabondo simile alla plastica bruciata ha pervaso la città di Carsoli e l’hinterland della Piana del Cavaliere. E’ stato talmente forte che molte persone sono state costrette a chiudere le finestre, altre ci hanno riferito di aver avvertito un senso di costrizione in gola. Chi stava cenando all’aperto ha dovuto abbandonare la tavola. Il tutto è durato qualche minuto e poi l’odore acre si è attenutato gradualmente. Ma nel corso della notte altri episodi simili si sono verificati con vampate improvvise del medesimo odore simile alla plastica bruciata. Persone che dormivano con le finestre aperte causa caldo sono state più volte svegliate dall’emissione maleodorante. Cresce dunque la preoccupazione generale, tam tam sul web e social media, e molte le chiamate alle forze dell’Ordine che non sanno più cosa rispondere alle persone che rappresentano questa problematica.

Orbene, ma cosa accade? Da dove arrivano queste emissioni? Una domanda ricorrente, c’è chi riferisce di aver notato nel comprensorio di Carsoli un  movimento elevato di Tir, camion ed altri automezzi con maggiore incidenza nelle ore tardo-serali e notturne. E dunque… cosa fare?

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