Piogge persistenti e buche stradali: perché l’asfalto si frantuma e aumentano i rischi per la sicurezza
USN – Le copiose e persistenti precipitazioni che stanno interessando vaste aree del territorio stanno mettendo in evidenza una delle principali criticità della rete viaria: la vulnerabilità del manto stradale in presenza di acqua prolungata. In numerosi tratti, le strade si presentano ormai ridotte a un vero e proprio colabrodo, con la formazione di buche profonde che rappresentano un serio pericolo per la sicurezza stradale.
Dal punto di vista tecnico, l’asfalto è un conglomerato bituminoso costituito da aggregati lapidei (ghiaia, sabbia) legati da bitume. Sebbene progettato per resistere ai carichi del traffico e agli agenti atmosferici, il manto stradale risulta particolarmente sensibile all’azione dell’acqua quando questa penetra in modo persistente all’interno degli strati superficiali e di fondazione.
Durante periodi di pioggia intensa e continuativa, l’acqua si infiltra attraverso microfessurazioni già presenti nell’asfalto, spesso invisibili a occhio nudo. Una volta raggiunti gli strati inferiori, l’acqua riduce la capacità portante del sottofondo, indebolendo la struttura della pavimentazione. Il passaggio dei veicoli, soprattutto quelli pesanti, esercita sollecitazioni dinamiche che accelerano il distacco degli aggregati e provocano la frantumazione del manto, fino alla formazione delle cosiddette “buche a scoppio”.
Il fenomeno è ulteriormente aggravato quando il sistema di drenaggio risulta inefficiente o ostruito. L’acqua stagnante non riesce a defluire correttamente, aumentando la pressione idraulica all’interno della pavimentazione e favorendo il rapido degrado dell’asfalto. In questi casi, il dissesto può svilupparsi in poche ore, trasformando un tratto apparentemente integro in una zona ad alto rischio.
Un ulteriore elemento di pericolo è rappresentato dalla presenza di acqua e pozzanghere profonde che mascherano completamente le buche. Il conducente non è in grado di percepire la reale profondità del dissesto e può incorrere in improvvisi sobbalzi, perdita di controllo del veicolo, danni a pneumatici, sospensioni e organi meccanici. Particolarmente esposti risultano i motociclisti e i ciclisti, per i quali anche una buca di modesta dimensione può avere conseguenze gravi.
Il deterioramento del manto stradale durante eventi meteorologici estremi evidenzia la necessità di una manutenzione programmata e preventiva, basata sul monitoraggio continuo delle pavimentazioni e sul tempestivo ripristino delle fessurazioni prima che l’acqua possa infiltrarsi. In assenza di tali interventi, le piogge persistenti agiscono come un acceleratore del degrado, rendendo le strade rapidamente impraticabili e compromettendo seriamente la sicurezza della circolazione.
Alla luce delle precipitazioni in atto, molte arterie viarie si trovano dunque in condizioni critiche, con un livello di rischio elevato per gli utenti della strada. In questi contesti, diventa fondamentale adottare comportamenti di guida prudenti, ridurre la velocità e limitare gli spostamenti non necessari, in attesa degli interventi di messa in sicurezza e ripristino della viabilità.