PESCOCANALE – Non essere soli significa sentirsi parte di qualcosa che va oltre di noi: la gente, le piante, la terra, tutto ciò che resta ad aspettarci, anche quando siamo lontani. A Pescocanale, piccolo centro dell’entroterra abruzzese, questo sentimento non è solo poesia: è realtà.
Nel paese, dove tutti conoscono i genitori, gli zii, i nonni, e persino i cani e i gatti di ciascuno, l’identità di una persona si intreccia strettamente con le radici familiari e comunitarie. Eppure, come in molti borghi rurali, Pescocanale soffre della piaga dello spopolamento. Il “paese vecchio” è ormai quasi deserto, e con esso rischiano di scomparire tradizioni, dialetto e ricette antiche, memoria preziosa di un tempo che sembra svanire troppo in fretta.
Per contrastare questo fenomeno, un gruppo di giovani locali ha fondato l’Associazione Culturale Pingaria. L’obiettivo è chiaro: trasformare l’epiteto “Pingaro”, storicamente usato in tono scherzoso o denigratorio dai paesi vicini, in un simbolo di orgoglio e attaccamento ai luoghi dell’infanzia e della giovinezza. “Il Pingaro sarà sì caparbio – spiegano i giovani fondatori – ma nella fermezza con cui vuole mantenere viva la propria terra e le sue tradizioni”.
L’associazione si propone diversi obiettivi concreti:
Dare vita a un evento annuale, il secondo sabato di agosto, per restituire vita al paese almeno per una notte e rivivere ciò che si sente di aver perso troppo in fretta.
Salvaguardare i luoghi e le memorie della propria infanzia, impedendo che scivolino nel dimenticatoio.
Sensibilizzare le istituzioni sui problemi dei piccoli centri e restituire speranza a un entroterra abruzzese dal grande potenziale.
Creare una rete con altre realtà che credono nella rinascita della terra, promuovendo cooperazione e condivisione.
Offrire uno spazio di confronto e sperimentazione, anche senza una sede fisica, valorizzando la forza positiva della partecipazione collettiva.
Pingaria rappresenta così un modello di attivismo culturale e sociale: un piccolo gruppo di giovani che, con determinazione e creatività, prova a rivitalizzare il proprio paese e a restituire futuro a un territorio che troppo spesso viene dimenticato. Per i “Pingari”, il legame con Pescocanale non è nostalgia, ma impegno concreto: fare in modo che le radici del passato possano continuare a nutrire il presente e il futuro della comunità.
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