PERETO – Chi alza gli occhi verso il borgo di notte, ultimamente, fatica a distinguerne i contorni. Il castello di Pereto è infatti solo parzialmente illuminato e la sua sagoma, da sempre inconfondibile anche a chilometri di distanza, appare confusa e quasi inghiottita dalla penombra. Un vero peccato per la “cartolina” notturna del paese, che non permette più di apprezzare a pieno il suo monumento di maggior pregio.
Le luci attuali, troppo deboli, non riescono a valorizzare la torre originaria – fatta costruire nella prima metà del X secolo dal protoconte Berardo dei Marsi – e l’imponente mastio successivo, rendendone indecifrabile la forma da lontano. Con questa illuminazione ridotta viene meno l’impatto estetico di uno degli scorci più belli della zona, spegnendo di fatto quel senso di identità visiva che la rocca regala storicamente a tutta la Piana del Cavaliere.
L’auspicio è che ben presto nella notte della Piana del Cavaliere torni a splendere sopra il paese il bel castello medievale.