Paura a Carsoli, grosso cervo sbarra la strada a tre lavoratori e muore balzato sull’asfalto
Carsoli – Momenti di paura questa mattina sulla Tiburtina Valeria, nel tratto compreso tra il bivio di Tufo e il ponte di Santa Rosa, nei pressi di Carsoli. Un violento impatto tra un’auto e un grosso cervo ha rischiato di trasformarsi in tragedia.
A bordo del veicolo tre lavoratori del gruppo TIM – settore Telecontact Center – erano diretti verso Roma, per partecipare a una mobilitazione presso il Ministero del Lavoro a Roma per difendere il proprio posto di lavoro. Un viaggio carico di tensione e speranza che si è trasformato improvvisamente in un incubo.
Secondo le prime ricostruzioni, l’animale – un cervo di grandi dimensioni – ha attraversato la carreggiata all’improvviso, senza lasciare scampo al conducente. L’impatto è stato violentissimo: un boato improvviso, l’auto che trema, il tempo che sembra fermarsi. Solo la straordinaria prontezza di riflessi del guidatore ha evitato il peggio: il veicolo è rimasto miracolosamente sotto controllo, scongiurando un’uscita di strada che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche.
Per il cervo, invece, non c’è stato nulla da fare: sbalzato sull’asfalto, è morto sul colpo.
Sul luogo dell’incidente sono arrivate ora le forze dell’ordine, mentre si aspetta anche l’intervento del servizio veterinario della ASL per la rimozione della carcassa. La scena che si è presentata ai primi soccorritori è stata impressionante, segnata dalla mole dell’animale e dalla violenza dell’urto.
Fortunatamente, i tre occupanti dell’auto non avrebbero riportato ferite gravi: solo tanto spavento e alcune contusioni. Ma lo shock resta, così come l’amarezza per una giornata che avrebbe dovuto essere cruciale.
Il lavoratore alla guida, infatti, non potrà raggiungere la manifestazione nella capitale. A rappresentarlo – e a portare avanti la battaglia – saranno i colleghi della sede dell’Aquila, già mobilitati per denunciare una situazione sempre più critica.
L’episodio riaccende i riflettori su una doppia emergenza: da un lato il pericolo crescente rappresentato dalla fauna selvatica sulle strade, dall’altro la delicata vertenza dei lavoratori del Telecontact Center, che denunciano scelte aziendali penalizzanti e chiedono risposte concrete.
Una mattinata che poteva trasformarsi in tragedia e che invece lascia dietro di sé una domanda urgente: quante altre volte si dovrà sfiorare il disastro prima che si intervenga davvero?