Ci siamo. È sabato 4 aprile, le uova di cioccolato sono già posizionate a centro tavola e la voglia di staccare la spina è nell’aria. A livello nazionale siamo in oltre 10 milioni pronti a metterci in viaggio per queste festività, ma come si stanno muovendo i turisti tra il Lazio e l’Abruzzo? Tra chi cerca l’aria di mare, chi si rifugia in montagna e chi non rinuncia alla classica abbuffata in agriturismo, ecco la fotografia di questo weekend di festa.
Lazio: la rivincita dei borghi e delle gite fuori porta
Roma fa sempre la parte del leone, ma quest’anno si respira un’aria leggermente diversa. Le tensioni internazionali hanno inevitabilmente frenato gli arrivi intercontinentali: le stime iniziali, che parlavano di numeri da record, sono state riviste al ribasso, con circa 80.000 turisti in meno nella Capitale (e una raffica di cancellazioni soprattutto per gli hotel di lusso). Ma niente paura, perché a salvare il bilancio ci pensa il turismo di prossimità. Se i voli a lungo raggio rallentano, i laziali (e i vicini di casa) non rinunciano a esplorare la propria regione. Per la tradizionale giornata di Pasquetta, si prevede il tutto esaurito nei borghi storici, sulle coste e nei parchi delle ville regionali. Insomma, meno turisti intercontinentali, ma tantissimi appassionati della classica gita fuori porta.
Abruzzo: natura, agriturismi e il boom del “turismo lento”
Se il Lazio riscopre i suoi borghi, l’Abruzzo risponde con la forza della sua natura incontaminata. Quest’anno il comparto montano si dimostra una roccia, mantenendo una grandissima stabilità rispetto al passato. Le nostre vette si preparano ad accogliere un’ondata di turisti in cerca di relax, in arrivo soprattutto dal Lazio, dalla Campania e dalla Puglia. Il vero fiore all’occhiello di questa Pasqua 2026, però, è il ritorno alla natura. Gli agriturismi a “km 0” si preparano a fare il tutto esaurito (con oltre 700.000 presenze stimate a livello nazionale), confermandosi l’ossatura dell’accoglienza abruzzese. E non dimentichiamo il boom del turismo lento: zaino in spalla e scarponcini ai piedi, i cammini regionali – come il Cammino del Gran Sasso – vedono le loro presenze raddoppiate. Sempre più persone scelgono l’entroterra e i Parchi Nazionali per smaltire il pranzo pasquale a passo d’uomo.
Il nodo viabilità: la cara, vecchia A24/A25
Tutto bellissimo, se non fosse per il viaggio. Per chi si sposta in queste ore tra le due regioni, Anas e Autostrade parlano chiaro: la direttrice A24/A25 (Roma-Teramo-Pescara) è sotto la lente d’ingrandimento. Se vi state mettendo in macchina questa mattina (sabato), preparatevi a un bel po’ di traffico in uscita dalla Capitale verso l’Abruzzo: il bollino è inequivocabilmente rosso.
Per il rientro, invece, la giornata clou sarà ovviamente Pasquetta (lunedì 6 aprile): al mattino avremo un bollino giallo per gli spostamenti a corto raggio (verso i parchi e la costa), ma dal tardo pomeriggio scatterà l’esodo di ritorno verso Roma. Il consiglio? Armatevi di pazienza, prudenza e, magari, di una buona playlist da cantare in macchina.
Buona Pasqua e buona strada a tutti!