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Parioli: il quartiere e il brand urbano di Roma

I Parioli, quartiere storico di Roma nord, non sono solo un’area urbana, ma un vero e proprio brand legato a stile, eleganza e modernità. Sviluppati con il Piano Regolatore del 1909, i Parioli diventano presto simbolo di una borghesia raffinata, composta da professionisti, dirigenti, diplomatici e volti dello spettacolo.

Il quartiere si caratterizza per un panorama architettonico eterogeneo: ville, villini e palazzine offrono una sorprendente varietà di forme e colori, dalle torrette neo-medievali ai portici neoclassici, dalle facciate razionaliste alle geometrie moderniste. Un mosaico stilistico che riflette la creatività e la libertà dei progettisti di fama.

Dalla campagna alla città giardino

Fino all’Ottocento, i Monti Parioli erano prevalentemente campagna, punteggiata da ville e latifondi. Solo agli inizi del Novecento, con l’attuazione del Piano Regolatore, l’area inizia a trasformarsi: nascono villini signorili immersi nel verde, diffusi tra il 1883 e il 1931. Nei primi anni Venti si introduce la possibilità di costruire palazzine senza giardino, un modello intermedio che segnerà profondamente il volto del quartiere.

Iconica è Via Adelaide Ristori, che conserva il colpo d’occhio originale delle “città giardino”, modello urbanistico di origine inglese. Il punto più alto dei Monti Parioli è il Belvedere delle Muse, da cui si gode una vista mozzafiato sulla grande ansa del Tevere e sull’area dell’Acqua Acetosa.

Tutela e valorizzazione dei villini storici

Nel giugno 2025, con l’aggiornamento della Carta della Qualità, i villini storici del quartiere hanno ricevuto nuova tutela: su 133 edifici non sarà più possibile intervenire senza il preventivo assenso della Sovrintendenza Capitolina, garantendo la conservazione del patrimonio architettonico e culturale dei Parioli.

Il volto della Roma bene

Negli anni Cinquanta, i Parioli entrano nell’immaginario della “Roma bene”, sperimentando soluzioni abitative innovative: ampie vetrate, affacci panoramici e distribuzione razionale degli spazi. A Piazzale delle Muse si distinguono tre edifici iconici: Palazzina Bornigia, con vetrate continue e balconate; Palazzina Ponti-Fornaroli, con superfici chiare, oblò e ritmo geometrico; Palazzina Aymonino.

In Via Barnaba Oriani, una delle strade alberate più eleganti, si concentrano villini signorili come Villino Saffi (torretta neo-medievale), Casa del Cannocchiale e Villino Argenti, esempio di razionalismo con volumi netti e decorazione ridotta. Proseguendo verso Via Antonio Bertoloni emergono edifici in stile barocchetto romano, ricchi di ferri battuti e stucchi, oggi sedi di diverse ambasciate.

Ospiti illustri

Il quartiere ha ospitato personalità del mondo dello spettacolo, dello sport e della monarchia: il campione di scherma Nedo Nadi, l’ex re di Spagna Juan Carlos I, e star internazionali come Audrey Hepburn, Totò, Roberto Rossellini e Ingrid Bergman, confermando il fascino senza tempo dei Parioli.