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Ospedale di Subiaco: posti di terapia intensiva. Arriva la proposta operativa dei Sindaci

Sul tavolo del Presidente della Regione e dell'Assessore regionale alla Sanità la proposta dei Sindaci della Valle dell'Aniene per il ripristino dei posti di terapia intensiva e sub-intensiva

Subiaco – È stata depositata sul tavolo del Commissario regionale per la Sanità, Nicola Zingaretti, e dell’Assessore Regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, la proposta dei Sindaci della Valle dell’Aniene di prevedere il ripristino di posti di terapia intensiva e sub-intensiva presso l’Ospedale “Angelucci” di Subiaco.

La proposta, sollecitata dal Sindaco di Subiaco, Francesco Pelliccia, capofila della Strategia Nazionale Area Interna Simbruini, suggerisce di cogliere i lavori di rifacimento del Pronto Soccorso di Subiaco (che già prevedono la realizzazione una sala rossa) per l’allestimento di posti di terapia intensiva e sub-intensiva permanenti.

Com’è possibile leggere dal documento, sottoscritto anche dal Presidente del Parco dei Monti Simbruini, dal Presidente della Comunità Montana e dai Sindaci di Affile, Agosta, Anticoli Corrado, Arcinazzo Romano, Arsoli, Camerata Nuova, Cervara di Roma, Marano Equo, Riofreddo, Rocca Canterano, Rocca Santo Stefano, Roviano, Sambuci, Vallepietra e Vicovaro “Cogliendo la condivisa volontà di migliorare la capacità del sistema di emergenza sanitaria della Regione Lazio e la necessità annunciata nella giornata odierna (6 marzo, ndr) di aumentare i posti letto regionali di terapia intensiva e sub-intensiva nell’ambito delle misure di contrasto all’epidemia di Covid-19, con la presente siamo a proporre di prevederne l’installazione presso il P.O. di Subiaco.”

Il Presidio Ospedaliero – ancora nella nota – potrebbe essere in grado di dare risposte adeguate e alternative per un’eventuale insorgere di casi di Covid-19 anche localmente in provincia, senza intasare (e far rischiare isolamento al personale medico e paramedico) degli ospedali romani e del Dea di riferimento.

Tale installazione, inoltre, potrebbe poi essere mantenuta successivamente ed essere il prodromo di una riorganizzazione in senso di maggiore efficacia del nosocomio di Subiaco nella risposta all’emergenza/urgenza.”

La proposta del territorio ha marcata natura di collaborazione e di interlocuzione, proponendo una concreta compartecipazione economica. Infatti, i comuni facenti parte l’Area Interna “Lazio 3 – Monti Simbruini” sono in procinto di consegnare le schede del comparto “sanità” per una serie di iniziative che andrebbero finanziate con fondi speciali erogati per quota parte dal Governo e per quota parte della Regione Lazio (già stanziati nel bilancio regionale 2019 e nella legge di stabilità).

Conclusa l’emergenza sanitaria in corso, la riorganizzazione funzionale dell’Ospedale di Subiaco potrebbe essere così già in corso, anche senza eccessivi stravolgimenti, riconoscendo l’indubbia necessità di migliorare la risposta all’emergenza/urgenza in un territorio logisticamente difficile e lontano da strutture sanitarie alternative, soprattutto alla luce dell’imminente termine del Commissariamento della Sanità della Regione Lazio.