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Ospedale di Subiaco, l’ass. Lollobrigida: “recupero e potenziamento: ma quando? “

L'associazione di tutela diritti del malato fa il punto della situazione, con un quadro sicuramente preoccupante.

Subiaco – Dall’Associazione Antonio Lollobrigida per la tutela dei diritti del malato riceviamo e pubblihciamo:  Il 17 maggio 2017 il Presidente della Regione Lazio ZINGARETTI inaugurava il nuovo reparto di chirurgia : 10 posti letto di Chirurgia Generale + 10 posti letto di Day Surgery multidisciplinare, per una spesa di 800 mila €. Ora, con circolare del Capo Dipartimento chirurgico della ASL RM 5, vengono annullati i 10 PL di Chirurgia Generale per fare una Day Surgery e/o One Day Surgery multidisciplinare. Dall’attuazione di tale servizio, in breve, dalle appendiciti acute alle colecisti in poi, tutti a TIVOLI, con l’ambulanza a disposizione (quando c’è) con l’eventuale utilizzo dell’Anestesista di guardia (sguarnendo l’ospedale).
2. Lavori per ELISUPERFICIE :
Affidamento 21.03.2019 (Del.317/19) Inizio lavori 17.06.19, assicurava la ASL
RM5 : ad oggi, ancora nulla.
Manca forse qualche autorizzazione o nulla osta ??
L’Ente per la Sicurezza del Volo cosa dice??
3. Lavori PRONTO SOCCORSO :
Affidamento 05.04.2019 (Del.356/19) inizio trasloco e predisposizione tecnica
per inizio lavori 10.06.19, inizio lavori 17.06.19.
4. RADIOLOGIA
Ridotto il personale a 3 tecnici ed 1 medico; con l’aggiunta, con la
riorganizzazione in corso, di 10 presenze/mese di un Radiologo da Tivoli.
Questo significa oltre 10 gg. della Radiologia senza Radiologo, no Eco no Tac.
Agli utenti non rimane che utilizzare i vari centri privati aperti ed in corso di
apertura, oppure recarsi in Abruzzo.
4a. Servizio TAC :
Il 1 Feb. u.s. il Commissario della ASL RM5, Dr. QUINTAVALLE, assicurava al
Sottosegretario alla Salute, Dott. BARTOLAZZI (medico dell’Ospedale S.Andrea),
“il prossimo acquisto della TAC per l’Ospedale di Subiaco”
Nello “studio di fattibilita economica inviato dalla Regione Lazio dalla ASL RM5
(Del. 576/15.05.19) di Subiaco non c’è traccia, mentre per Tivoli, sono previsti i
lavori di adeguamento dei locali per il 2020: quando si avrà il nuovo reparto con i
nuovi macchinari ??

4b. …nel 2018 la ASL RM5 ha speso per esami di RISONANZA MAGNETICA
presso strutture private 4.818.483 €, cui vanno aggiunte le spese di trasporto.
5. I cantieri per l’ADEGUAMENTO SISMICO e per l’IMPIANTO ANTINCENDIO
che fine hanno fatto ??
6. Telenovela REMS
Non avendo, ad oggi, notizie circa la rispondenza della struttura esistente alle
norme di legge, continuano le “ passeggiate solitarie” all’esterno degli “Ospiti” :
ma non era una residenza sanitaria giudiziaria di sicurezza ??
“Gli ospiti” daltronde “vivono” la realtà locale, girando per Subiaco accompagnati
da uno Psicologo e/o da un operatore sanitario, SENZA SCORTA :
vanno anche in piscina !!
Sono ancora bloccati i lavori per il 2°modulo REMS (previsti per luglio 2017) :
c’è qualche problema con le Ditte appaltatrici ??
La MAGISTRATURA, con varie sentenze di tenore univoco, in varie Regioni d’Italia,
ha stabilito che le REMS devono essere allocate in strutture specifiche distinte
dagli Ospedali civili : ma il Lazio, si sa, è altra cosa.
Nel frattempo, continua la diatriba Regione Lazio/Comune di Roma, circa
l’utilizzo dei padiglioni dell’ex Ospedale Psichiatrico “S.Maria della Pietà”,
struttura “dedicata”; curioso, a Roma (3 milioni di abitanti).
non c’è alcun modulo REMS… pur essendoci locali “dedicati” di proprietà
Regionale, facilmente ristrutturabili, immersi un un vasto parco recintato, vicino
ad un grande Ospedale (il Gemelli) ove servisse.
7. L’Autorità Sanitaria Locale non dice nulla sulle carenze che, giornalmente i
cittadini verificano e, costretti, si rivolgono ai privati od ad altre Regioni, in
particolare l’Abruzzo?
-La Comunità Montana e i Comuni che avevano espresso con delibera la
necessità di salvare e potenziare i servizi dell’Ospedale di Subiaco
cosa fanno ??
-Il Ministero della Salute cosa aspetta a disporre un approfondita azione ispettiva
alla ASL RM5, notoriamente carente e fuori dai parametri nazionali, e financo di
quelli stabiliti dalla Regione, circa il criterio abitanti/posti letto, nonchè gli
standard effettivi di medicina praticata ……. sembra che la mobilità passiva, nel
2018, sia intorno ai 180 milioni (del bilancio ASLRM5).
-Nel contempo, sarebbe utile controllare come funziona il “sistema ambulanze”.
-Andrebbe verificato il rapporto qualità/prezzo del servizio mensa e la qualità dei
pasti dati ai pazienti.
Affidiamo queste indicazioni sommarie a tutti coloro che, direttamente
o indirettamente, possono fare qualcosa, nella convinzione che senza
una struttura ospedaliera funzionale e funzionante non vi è alcuna pur
minima possibilità di frenare lo spopolamento e la decadenza di
Subiaco e dell’Alta Valle dell’Aniene, e di sperare in un miglioramento
legato allo sviluppo turistico, culturale ed ambientale.