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Il nostro pensiero per L’Aquila che è ancora ferita

Riflessioni in occasione del decimo anniversario dal tragico terremoto del 6 Aprile 2009

Dieci anni fa la distruzione del nostro capoluogo. A distanza di tutto questo tempo, nonostante affanni, propositi, congetture e piani programmatici, la città dell’Aquila è ancora ferita a morte. La tragedia è ancora visibile ovunque, forse ci si è abituati a vedere quegli squarci nelle case, e le nuove riedificazioni hanno comunque cambiato l’aspetto urbanistico di una città in forte sofferenza. Un tessuto sociale letteralmente cambiato, un istante che modifica la vita quotidiana, che spezza famiglie, ricordi, sogni. Non ci sono sufficienti parole per commentare questa tragedia venuta dalla violenza della natura che ha rotto gli incantesimi dell’uomo. Il decennale deve essere la giusta occasione per riflettere e per scuotere le coscienze di chi può e non fa abbastanza. Nonostante tutto, l’Aquila è ancora ferita. E lì va il nostro pensiero. La redazione di ConfineLive

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