Nasce “La Scuola dei Briganti”: a Sante Marie una rete territoriale contro la povertà educativa
Il progetto coinvolgerà oltre 300 studenti della Marsica e punta a creare la prima Comunità Educante di economia civile in Abruzzo.
Sante Marie – Costruire una rete territoriale capace di contrastare la povertà educativa e promuovere una nuova cultura della cittadinanza attiva. Con questo obiettivo si è svolto ieri un incontro dedicato al progetto “La Scuola dei Briganti”, iniziativa promossa dal Comune di Sante Marie e realizzata in collaborazione con NeXt Economia e il Comune di Carsoli.
Il progetto rappresenta un passo significativo verso la costruzione della prima Comunità Educante di economia civile in Abruzzo, un modello che punta a mettere in rete istituzioni, scuola, associazioni e territorio per sostenere percorsi di crescita culturale e sociale rivolti alle nuove generazioni.
Al centro dell’iniziativa c’è la volontà di contrastare la povertà educativa, favorendo la partecipazione attiva degli studenti e valorizzando le potenzialità del territorio della Montagna Marsicana. Attraverso laboratori, incontri formativi e attività didattiche dedicate ai temi della sostenibilità e dell’economia civile, il progetto intende rafforzare nei giovani la consapevolezza del proprio ruolo nella comunità.
La rete coinvolge realtà educative e associative del territorio, tra cui l’Istituto Comprensivo Argoli e il CSV Abruzzo, e prevede la partecipazione di oltre 300 studenti, che saranno protagonisti delle attività promosse dalla Comunità Educante.
Il percorso formativo sarà articolato in momenti di confronto, laboratori e iniziative sul campo, con l’obiettivo di valorizzare i talenti e le competenze di studenti e studentesse, stimolando al tempo stesso una maggiore attenzione verso i temi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
Il progetto “La Scuola dei Briganti” è finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Next Generation EU, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR – Missione 5, Componente 3, Investimento 3), e si inserisce nel più ampio quadro delle politiche europee e nazionali dedicate allo sviluppo delle comunità locali e alla promozione di opportunità educative inclusive.
Un’iniziativa che punta non solo alla formazione dei giovani, ma anche alla costruzione di una comunità più coesa e consapevole, capace di fare rete e di investire sul futuro del territorio.