The news is by your side.

Monsignor Antonio Santucci, torna in terra marsicana. A Carsoli fu il parroco della rinascita

Magliano dei Marsi. Monsignor Antonio Santucci, emerito vescovo della diocesi di Trivento, da poche ore è tornato definitivamente nella sua terra. Classe 1928, nato a Magliano dei  Marsi da un’umile famiglia contadina, monsignor Santucci ha dedicato la sua vita alla chiesa. Quattro mesi fa’ avevamo riportato la notizia della visita a sorpresa di Papa Bergoglio a monsignor Santucci, direttamente nella stanza privata. Il papa era in visita ufficiale a San Giovanni Rotondo e Santucci, a letto malato, non poteva partecipare alla funzione. Di sua iniziativa quindi papa Bergoglio decise di andare lui stesso a trovarlo, con grande emozione di monsignor Santucci. Per la gioia della Sua famiglia in questi giorni ha deciso di tornare a casa e risiederà presso la “Casa Salute Immacolata” fondata dalle Suore Francescane di Santa Filippa Mareri, presso Magliano de’ Marsi. Ordinato sacerdote il 1º luglio del 1951, iniziò  il suo ministero presso la diocesi di Avezzano dove ricopre i ruoli di rettore del seminario diocesano dal 1955 al 1973, parroco di Carsoli dal 1973 e vicario generale della diocesi dal 1º novembre 1979. L’8 maggio 1985 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Trivento in sostituzione del vescovo Antonio Valentini promosso arcivescovo di Chieti. Riceve la consacrazione episcopale il 22 giugno successivo dal cardinale Bernardin Gantin, prefetto della congregazione per i vescovi, co-consacranti Biagio Vittorio Terrinoni, vescovo di Avezzano e Achille Palmerini, vescovo emerito di Trivento. Prende possesso canonico della diocesi il 27 luglio 1985. Durante il suo episcopato, oltre ad effettuare due visite pastorali, celebra il sesto sinodo diocesano e nel 2001 il secondo congresso eucaristico. Ha rinunciato alla cattedra di San Casto il 17 ottobre 2005, rimanendovi come amministratore apostolico fino al 18 dicembre, data della presa di possesso del suo successore Domenico Angelo Scotti. Si ritira a San Giovanni Rotondo, dove è rimasto fino ad oggi. @francescoproia
Monsignore o donnantò, così era chiamato a Carsoli quando per diversi anni (dal 73 al 1985)  vi è stato parroco emerito. Potremmo definirlo il parroco della rinascita. Subentrò ad un parroco altrettanto attivissimo che fu “della ricostruzione” don Antonio Rosa. Monsignor Santucci, in Carsoli ha avuto la capacità ed il dono di farsi voler bene da tutti, riuscendo ad entrare nel cuore di tutte le generazioni e specialmente nei giovani. Aveva rapporti con tutti, anche con quanti non erano affatto soliti frequentare la Chiesa. Tirava le orecchie nel vero senso della parola, a Carsoli è stato un padre spirituale che dopo la ricostruzione ebbe ad apportare una rinascita della vita parrocchiale. Fece edificare la Casa Parrocchiale di via Messina, uno stabile a tre piani, con seminterrato. Spazi immensi messi a disposizione di tutti, associazioni, gruppi, scout, cori, catechisti. E così fu la rinascita della Parrocchia, e del saper stare insieme. Durante il suo apostolato, lunghe prediche ancora risuonano con la sua voce nella Chiesa Parrocchiale di Santa Vittoria. Contenuti indimenticabili, sermoni che ogni volta lasciavano il vero segno del suo eloquio. Dotato di una grande cultura, di un senso letterale della fede ha dato una impronta forte a diverse generazioni di quell’epoca. Era solito visitare tutte le case, e contribuì a rendere la comunità unita, sana e con il senso del dovere nel rispetto del prossimo. La sua nomina a Vescovo di Trivento venne salutata con un’ora di campane a festa, ma con il rimpianto di aver perso un grande pastore. Abbiamo ragione di ritenere che nella sua lunga vita non abbia mai dimenticato Carsoli che sarà sicuramente nelle sue preghiere nella fase del ritiro dall’esercizio sacerdotale che lo ha portato da Trivento in quel luogo di fede intensa quale è San Giovanni Rotondo terra di Padre Pio. Con il suo rientro in terra patria, saremo tutti nelle sue preghiere. @danieleimperiale