Carsoli – La località di Marsia ha per decenni rappresentato un piccolo gioiello per chi cercava aria salubre, sport e relax. Situata a 1.280 metri di altitudine, la zona godeva di abbondanti nevicate in inverno e di fresche estati che attiravano villeggianti da Roma e dai comuni limitrofi. Nei suoi anni d’oro, Marsia era una meta ambita sia per lo sci che per le passeggiate estive, con una rete di residence, villette e attività commerciali sempre affollate.
Le piste da sci: tra divertimento e adrenalina
All’arrivo, la prima pista che accoglieva gli sciatori era la “Marsicana”, un percorso boschivo di media difficoltà, ideale per chi aveva già un minimo di esperienza. Subito dopo c’era la “Baby”, più semplice e adatta a bambini e principianti, con un tracciato inizialmente impervio ma che si addolciva fino a raggiungere la strada principale, dove amici e parenti attendevano i propri sciatori con entusiasmo. La pista più impegnativa era quella servita dalla seggiovia panoramica, La Piccionara, riservata agli sciatori più esperti e in cerca di emozioni forti.
Ricordi di un’epoca irripetibile
Percorrendo la Tiburtina Valeria da Carsoli, passando per Colli di Monte Bove fino a Tagliacozzo e Roccacerro, si raggiungeva Marsia attraverso un tratto di circa tre chilometri costellato di tornanti suggestivi. La località, famosa in tutta l’Abruzzo e conosciuta anche a Roma, divenne negli anni ’80 meta preferita per lo sci della domenica e per le escursioni invernali.
L’economia turistica viveva di un dinamismo straordinario: sciclub, scuole di sci e impianti sempre affollati, ristoranti scelti per cerimonie e incontri familiari, residence sempre pieni. Lo sci rappresentava non solo sport, ma anche aggregazione e crescita sociale per grandi e piccini. Il ricordo di figure come Adriano Proietti, anima del Tuttosport Carsoli, e del maestro Elvio Mercuri di Roccacerro, rimane indelebile per molte generazioni di sciatori.
Tra una discesa e l’altra, i visitatori potevano gustare lo “squaglio”, il cioccolato caldo preparato da Marcella Addiechi, vero simbolo della calorosa ospitalità marsicana. Dopo le sciate, i giovani si ritrovavano nei locali della zona, come il Dancing Lecco, per chiudere la giornata in allegria.
Il presente e il futuro di Marsia
Con la chiusura degli impianti sciistici negli anni ’80, Marsia ha vissuto un periodo di lento declino: molti immobili sono stati abbandonati e lasciati all’incuria, ma il fascino del luogo non è mai scomparso. Oggi il Comune di Tagliacozzo sta promuovendo iniziative di rivalutazione, il Consorzio è in fervente attività, è arrivata l’acqua ed altri servizi, con la speranza di riportare Marsia agli antichi splendori, anche se il sogno di ritrovare quell’atmosfera di sport, amicizia e spensieratezza resta una sfida ambiziosa.
Marsia resta così un luogo sospeso tra memoria e futuro, un rifugio di pace e ricordi indelebili, capace di emozionare chiunque abbia avuto la fortuna di viverne le piste, i profumi e i gesti semplici che rendono speciale ogni esperienza.
