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L’ultimo allievo del maestro Manzi racconta le memorie di Tufo: emozioni forti a Carsoli

CARSOLI – Non una semplice presentazione editoriale, ma un vero e proprio viaggio nella memoria collettiva. Il pomeriggio culturale andato in scena ieri, sabato 17 gennaio, presso la sede del Centro “Diversamente Giovani” in piazza Corradino, ha trasformato la storia del borgo di Tufo in un racconto vivo, intenso, capace di parlare a tutte le generazioni.

L’incontro, dal titolo “Memorie di Tufo”, promosso dal Centro Sociale Diversamente Giovani in collaborazione con ConfineLive Lazio Abruzzo, ha visto protagonista il geometra Nicola Di Berardino, autore dei volumi “Tufo. Voci di memoria, voglia di andare” e “Tufo. Quel che ho visto ed appreso”: opere che si collocano a pieno titolo nel solco della più autentica letteratura della memoria.

Di Berardino, ultimo allievo del maestro Alberto Manzi – figura simbolo dell’educazione italiana conosciuta a livello internazionale – ha saputo trasferire nel suo lavoro quello stesso metodo narrativo e umano che fece grande il suo mentore, la cui madre era originaria proprio del borgo di Tufo. Un legame profondo, oggi ulteriormente valorizzato dai murales del progetto Intonaci e da una rinnovata attenzione culturale verso una delle personalità più alte della pedagogia del Novecento.

Ad aprire l’incontro sono stati i saluti del presidente del Centro, Mario Savoia, seguiti dall’intervento istituzionale del sindaco di Carsoli, Loreto Alessandro Marcangeli, che ha espresso vivo compiacimento per il valore dei contenuti proposti, capaci di unire la memoria storica dei borghi all’attualità e alla costruzione dell’identità contemporanea.

A condurre il dialogo con l’autore il giornalista Daniele Imperiale, che ha accompagnato il pubblico lungo un percorso fatto di parole, immagini e ricordi, trasformando la narrazione in una sorta di racconto visivo ed emozionale.

Nel corso della sua appassionata relazione, più volte interrotta da scroscianti applausi, Di Berardino ha ripercorso pagine decisive della storia di Tufo: dalla visita di Benito Mussolini al paese, alla centralità della Chiesa di Santa Maria delle Grazie, fino agli anni drammatici della Seconda guerra mondiale. Povertà, sacrifici, occupazione tedesca, lutti e tragedie sono riaffiorati con forza, restituiti non come fredde cronache ma come vite vissute, volti, storie di uomini e donne comuni.

Particolarmente toccante il ricordo dei concittadini che pagarono con la vita le ferite della guerra, così come il saluto affettuoso rivolto a Lidio Lucchetti, 101 anni, testimone diretto di quell’epoca e autentica memoria storica della comunità.

Momenti di profonda emozione hanno attraversato la sala gremita anche durante la lettura di alcune poesie contenute nei volumi, scritte dallo stesso autore e declamate dalla figlia, la dottoressa Nicoletta Di Berardino, in un clima di silenzio partecipe e intensa commozione.

Nel corso dell’evento è stata inoltre ricordata la figura della compianta professoressa Maria Antonietta Tabacchi, “Nietta” per tutti, alla quale l’autore ha voluto dedicare il suo secondo libro: un omaggio discreto e potente, che ha unito dimensione privata e memoria collettiva.

Tra gli interventi, quelli della maestra Bianca Malatesta, dell’artista Lorena Bernardi – visibilmente commossa – e del presidente della Pro Loco di Tufo, David Anzini, che hanno sottolineato il valore culturale e umano di un lavoro destinato a restare nel tempo.

Il presidente Mario Savoia ha infine ringraziato l’autore anche per il dono di un quadro, ora esposto presso la sede del Centro in piazza Corradino, esprimendo piena soddisfazione per l’ottima riuscita dell’iniziativa, capace di trasformare un incontro culturale in un momento autentico di comunità. Il sindaco Alessandro Marcangeli ha evidenziato l’importanza della memoria storica per esperienza da correlare con le attuali generazioni e per non perdere testimonianze storiche di questo livello.
Nicola Di Berardino, ha anche raccontato esperienze personali, la sua passione per lo studio che lo ha visto determinato ad affrontare ogni vicissitudine ed intemperie pur di raggiungere la scuola dal borgo di Tufo.

I volumi di Nicola Di Berardino saranno disponibili presso la cartoleria Mast in piazza della Libertà a Carsoli.

Una serata intensa, fatta di storia, emozioni e identità condivisa, che ha dimostrato come la memoria, quando viene raccontata con passione e verità, continui a essere uno degli strumenti più potenti per comprendere il presente e costruire il futuro.

foto in evidenza: Fabio Augi

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