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L’Epifania: la luce che si manifesta al mondo

EDITORIALE – La parola Epifania deriva dal greco epipháneia e significa “manifestazione”. Nel calendario cristiano indica il momento in cui Gesù Bambino si manifesta non solo al popolo d’Israele, ma a tutta l’umanità. È una festa profondamente simbolica, celebrata il 6 gennaio, che racchiude uno dei messaggi più universali del Cristianesimo.

Protagonisti dell’Epifania sono i Re Magi — tradizionalmente chiamati Melchiorre, Gaspare e Baldassarre — sapienti venuti dall’Oriente, guidati da una stella misteriosa. Non erano re nel senso politico del termine, ma studiosi, astronomi, uomini di sapere. Rappresentano i popoli pagani, le genti lontane, coloro che non appartenevano al popolo ebraico ma che, proprio per questo, simboleggiano l’universalità della salvezza.

Il loro lungo viaggio è il viaggio dell’uomo che cerca Dio: fatto di domande, di attese, di rischi e di fiducia. Seguendo la stella, i Magi arrivano a Betlemme, dove trovano non un re potente, ma un bambino povero, nato in una mangiatoia. Ed è proprio lì che avviene l’Epifania: Dio si manifesta nella semplicità.

I Magi non arrivano a mani vuote. Portano tre doni, ciascuno carico di significato:

  • L’oro, dono riservato ai re, riconosce in Gesù il Re dei re.

  • L’incenso, usato nei riti sacri, indica la divinità di Cristo.

  • La mirra, una resina utilizzata per la sepoltura, prefigura la sofferenza e la morte che Gesù affronterà per la salvezza dell’umanità.

Questi doni raccontano già, in forma simbolica, tutta la vita di Gesù: regalità, divinità e sacrificio.

L’Epifania è dunque una festa di luce: la stella che guida i Magi è il segno visibile di una verità più grande. Gesù non si rivela solo ai pastori, umili e vicini, ma anche a uomini lontani, stranieri, diversi per cultura e origine. È il messaggio di un Dio che non fa distinzione, che si offre a tutti.

Per questo l’Epifania chiude idealmente il tempo del Natale: ciò che è nato nel silenzio di Betlemme ora viene riconosciuto e annunciato al mondo.

Ancora oggi l’Epifania invita ciascuno a mettersi in cammino, come i Magi, seguendo la propria “stella”: la ricerca del senso, della verità, della speranza. Ricorda che Dio si manifesta spesso dove meno ce lo aspettiamo, nella semplicità, nell’umiltà, nella quotidianità.

Ed è forse questo il dono più grande dell’Epifania: la certezza che la luce non appartiene a pochi, ma è offerta a tutti coloro che hanno il coraggio di cercarla.