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L’Aquila, inchiesta su dramma asilo su sicurezza, accertamenti tecnici su parcheggi e recinzione

L’Aquila. Si potrebbe allagare e vedere altri indagati la inchiesta sul tragico incidente di ieri pomeriggio all’Aquila nella scuola dell’infanzia di Pile, frazione del Comune dell’Aquila, dove una Passat parcheggiata da una donna, indagata per omicidio stradale, con a bordo il figlio 12enne per andare a riprendere i suoi due gemellini di cinque anni, ha travolto la recinzione uccidendo un bimbo di 4 anni ferendone cinque: la Procura della Repubblica e la Squadra Mobile dell’Aquila stanno facendo accertamenti sulla questione della
sicurezza all’esterno dell’asilo e negli spazi circostanti. In particolare gli approfondimenti documentali e tecnici tendono a chiarire se le macchine potessero parcheggiare e se a norma e sufficiente la recinzione nel giardino.

 

L’immobile della scuola dell’infanzia, risalente almeno agli anni ’80, è di proprietà del Comune dell’Aquila ed avrebbe avuto un intervento dopo il sisma del 6 aprile 2009. La gestione è per così dire ‘mista’: nel piano terra c’è il nido (bambini da 0 a 3 anni), che è gestito dall’Amministrazione comunale, mentre nel seminterrato, dove è successa la tragedia, c’è la Materna (3-6 anni) la cucio competenza è dell’Istituto comprensivo “Mazzini”. Di conseguenza, anche i piani di sicurezza sono due e distinti: il parcheggio, non si sa se a norma, fa parte della struttura recintata con un muro di cemento e rete elettrosaldata, il giardino è chiuso con una recinzione sfondata dall’auto lasciata incustodita e partita inavvertitamente.