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L’Aquila: dopo sei giorni di fuoco si spegne l’incendio, complice il temporale di ieri pomeriggio

L’Aquila – Dopo sei giorni di lavoro ininterrotto da parte dei Vigili del fuoco e della Protezione Civile, finalmente l’incendio sui monti di L’Aquila si è spento. Ieri pomeriggio gli ultimi interventi effettuati nel capoluogo di Provincia. Grande complice è stato il temporale di ieri pomeriggio, che ha dato una svolta alla lotta per lo spegnimento delle fiamme, dove un bellissimo arcobaleno ha preso il posto di quelle spaventose lingue di fuoco.

Non sembrava avere sosta l’incendio che da giorni ha devastato l’Abruzzo, Regione Verde d’Europa. Nonostante l’incessante lavoro portato avanti per domare le fiamme, sono andati in fumo oltre 800 ettari di bosco, con il pericolo che il rogo potesse avvicinarsi pericolosamente alla città, in particolare nella zona di Pettino. In questi giorni di fuoco, diversi canadair ed elicotteri hanno preso acqua dai vicini laghi di Campotosto e del Vetoio mentre centinaia di persone tra volontari della Protezione Civile, Vigili del Fuoco e militari hanno lavorato a terra. Poi finalmente la pioggia.

Un temporale misto a grandine è scoppiato a L’Aquila nella giornata di ieri e i monti di Pettino e Cansatessa hanno smesso di fumare: una svolta, dopo giorni di lotta contro le fiamme, anche se il pericolo dei focolai è ancora vivo. “Se continua a piovere per almeno un’ora l’acqua arriverà nel sottobosco e gli incendi saranno domati”, ha spiegato ieri pomeriggio il dirigente della Protezione Civile Regionale, Silvio Liberatore. “Non si vedono più sbuffi di fumo, ma la precipitazione, pioggia e grandine, deve avere tempo di penetrare nella vegetazione, dove covano i focolai”. La Protezione Civile ha continuato a monitorare l’incendio per tutta la notte.

E finalmente sembra che si siano spenti del tutto, dopo sei giorni di lavoro ininterrotto dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile Regionale e dei militari dell’esercito, gli incendi che hanno coinvolto i monti di L’Aquila. Resta ancora il pericolo, o forse la paura, di un eventuale nuovo focolaio, ma squadre di volontari e vigili del fuoco stanno presidiando le zone sensibili in queste ore, per garantire l’incolumità dei cittadini, affinché sia scongiurato ogni possibile ritorno.