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La Prima Donna di Tony Saccucci vince il Nastro D’Argento, Vallinfreda e Orvinio tra le location del film

Licia Maglietta a Vallinfreda durante le riprese
Licia Maglietta a Vallinfreda durante le riprese

Vallinfreda – Tony Saccucci ha vinto il Nastro D’Argento 2020 nella sezione Docufiction con il suo “La Prima Donna”. Il film, prodotto dall’istituto Luce-Cinecittà in collaborazione con il teatro dell’Opera e con protagonista Licia Maglietta, ricostruisce la storia di Emma Carelli: personaggio complesso e sfaccettato, prima donna manager italiana, diva dell’opera e innovatrice, una figura scomoda per il regime fascista che finì per ostracizzarla fino alla morte avvenuta nel 1928.

La storia si dispiega attraverso il riutilizzo del cinema muto come materiale narrativo ma non solo: documenti inediti e d’archivio, testi e fotografie, montaggio sonoro contribuiscono a restituire la complessità della figura di Emma Carelli.

Una foto dal set di "La Prima Donna"
Una foto dal set di “La Prima Donna”

Saccucci, originario di Vallinfreda, ha mantenuto un forte legame con questi luoghi tanto da decidere di utilizzarli come location per ricreare gli esterni del film. Tra la piazza della chiesa di Vallinfreda e il castello di Orvinio sono state  girate diverse scene che ci restituiscono la vita di questa grande donna dimenticata.

Una nuova conferma di come arte e bellezza paesaggistica tornino ad intrecciarsi nei nostri territori, evocativi e autentici, che grazie all’occhio esperto di artisti come Tony Saccucci continuano a raccontarci storie inattese.