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La leggenda e la storia della Madonna di Pietraquaria

Avezzano – C’era una volta, tra le rocce aspre e i campi del Fucino, un luogo dove la fede e la speranza si intrecciavano come radici antiche nelle pietre della terra: era l’area dove oggi sorge il Santuario della Madonna di Pietraquaria, ad Avezzano.

Si racconta che molti secoli fa, nel cuore del XVI secolo, la Vergine Maria apparve ai fedeli del territorio in momenti di grande difficoltà: carestie, malattie e persino pericoli provenienti dall’esterno minacciavano la comunità. La Madonna, con dolcezza e fermezza, sembrava parlare attraverso la luce e il silenzio delle rocce, indicando un luogo di rifugio e protezione. Fu così che il nome “Pietraquaria”, tra le rocce e le pietre del territorio, divenne sinonimo di speranza e salvezza.

La devozione popolare crebbe di giorno in giorno. Ogni apparizione e ogni miracolo attribuito alla Vergine rafforzavano la fede della gente, che cominciò a recarsi in quel luogo, portando offerte e pregando per la salute, la prosperità e la protezione della propria famiglia.

Nei secoli successivi, sul luogo delle apparizioni fu costruito un piccolo santuario, poi ampliato e arricchito da opere d’arte e decorazioni sacre. Le pareti raccontano storie di gratitudine: ex voto lasciati dai fedeli per ringraziare la Madonna di Pietraquaria per averli salvati dalla malattia, dalla fame o dalle difficoltà della vita.

La leggenda si intrecciò anche con il grande terremoto del Fucino del 1915: quando la terra tremò e gran parte della città fu devastata, la popolazione si rivolse ancora una volta alla Madonna, pregando affinché proteggesse Avezzano e permettesse la rinascita della comunità. E così, lentamente, la città risorse dalle macerie, sotto lo sguardo protettivo della Vergine.

Oggi, ogni 28 aprile, migliaia di pellegrini e fedeli si radunano per la festa della Madonna di Pietraquaria, camminando tra le strade illuminate dalla devozione e dal ricordo di secoli di fede. Il santuario non è solo un luogo di preghiera: è un custode di storie, di speranza e di legami profondi tra la gente e la Vergine che veglia sulle loro vite, come una madre vigile e amorevole tra le rocce del Fucino.

Visitare il santuario significa respirare secoli di storia e sentirsi parte di un racconto più grande, dove pietre, fede e miracoli si fondono in un luogo senza tempo, dove ogni fedele può trovare un rifugio per l’anima.